5 segreti per imparare rapidamente l’inglese

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L’età relativamente avanzata e un retaggio scolastico non troppo felice sono tra le cause principali che inducono molte persone a ritenere che l’apprendimento di una lingua straniera non sia una tipologia di studi confacente al loro orizzonte cognitivo. In realtà, se da un lato l’aspetto attitudinale ha un suo peso specifico, dall’altro questo finisce per essere relativizzato se incluso all’interno di una metodologia di studio ponderata e soprattutto calibrata sulle esigenze, le abitudini e per l’appunto le attitudini del singolo studente (cosa che, per esempio, la scuola dell’obbligo non fa mai).

Prendiamo il caso dell’inglese. Una lingua che quasi tutti masticano, non fosse altro che in virtù della sua pervasività mediatica o sulla scorta di qualche ricordo di scuola, ma che molti maltrattano. Eppure un livello di conoscenza, se non elevato, quantomeno intermedio dell’idioma di Shakespeare può essere utile anche a coloro che non sono tenuti a conoscerla e utilizzarla per motivi di lavoro.

Turismo, viaggi, semplice utilizzo di new media (in particolare Internet, e ancora più nello specifico i social media): i campi di applicazione sono sempre più ampi e sempre più invasivi, e non è infrequente che le persone a digiuno o quasi di conoscenze si sentano escluse, o quantomeno limitate, nell’utilizzo di molti degli strumenti e delle possibilità che il mondo della comunicazione globale mette a disposizione.

Ma è davvero così difficile, quasi ai limiti dell’impossibile, recuperare il gap accumulato nel corso degli anni. Secondo Preply.com, no.

Preply.com è un portale che mette in contatto insegnanti di lingue straniere, perlopiù madrelingua, con persone bisognose o desiderose di apprendere un idioma diverso dal loro. Le lezioni avvengono via Skype, dunque con un’interazione frontale, individuale e costante tra allievi e insegnanti. Dunque, se decideste di perfezionare il vostro inglese, avreste modo di mettervi in contatto con un insegnante madrelingua inglese ed essere seguiti passo dopo passo da quest’ultimo; così per il francese, lo spagnolo, il cinese e così via.

Tuttavia, non bisogna trascurare che, per quanto un metodo possa essere efficace e funzionale, la differenza la fa sempre l’allievo e la sua capacità di assimilare i concetti comunicati dal docente. Per questo, nei paragrafi seguenti, proviamo a mettere a fuoco alcuni suggerimenti di puro e semplice buon senso per rendere l’apprendimento della lingua inglese (ma, con minime varianti, di qualsiasi altra lingua), più rapido, efficace e soprattutto pervasivo.

  1. Motivazione

Per quanto possa apparire banale, è impossibile non partire da qui, dal momento che un forte stimolo a raggiungere un obiettivo rappresenta il propulsore più potente per spingerci a perseguirlo. In altre parole: imparare l’inglese non deve essere un capriccio, ma una vera esigenza, dettata da situazioni contingenti (lavoro, studio) o anche solo da un forte e autentico desiderio di migliorare noi stessi. In questo modo, lo studio peserà di meno e le prime inevitabili difficoltà non ci abbatteranno.

  1. Modulazione teoria-pratica

Lo studio della grammatica è l’indispensabile base teorica su cui si fonda l’apprendimento di una lingua: senza, è possibile procedere solo se si è immersi 24 ore su 24 in un contesto culturale dove la lingua che vogliamo imparare è quella nativa (e anche in quel caso qualche aporia o fraintendimento è sempre riscontrabile). Tuttavia, se la teoria non è supportata da una prassi tanto assidua quanto costante, essa rimane un’espressione potenziale, priva di reali addentellati con la realtà. Ciò è ancora più evidente se si ha a che fare con una lingua come l’inglese, che risponde a precetti grammaticali e sintattici molto diversi da quelli dell’italiano e di altre lingue neolatine. Per questo motivo, è necessario accompagnare lo studio della grammatica a consistenti sessioni di conversazione: bisogna parlare e ascoltare, sbagliare e lasciarsi correggere senza farsi scoraggiare dai primi insuccessi. In questo modo, non solo si perfezionerà poco a poco la pronuncia, ma si entrerà nei meccanismi più profondi della lingua, imparando a individuare le espressioni idiomatiche, le forme colloquiali più comuni, i false friends e così via.

  1. Arricchire quotidianamente il proprio vocabolario

Leggere il più possibile in inglese: dalle etichette dei prodotti che compriamo al supermercato alle guide turistiche, dai post sui social network ai testi delle canzoni. Guardare un film in DVD in lingua originale con i sottotitoli è un esercizio tanto utile quanto prezioso. E ogni volta che si incontra una parola nuova (all’inizio saranno tantissime, via via sempre meno), appuntarla per poi andarne a controllare il significato. Perché conoscere perfettamente la grammatica senza avere un vocabolario sufficientemente ampio da installarci sopra è come possedere una scatola vuota.

  1. Fare riferimenti alla vita reale

Troppo spesso e troppo superficialmente scambiato per un approccio “turistico” ed estemporaneo alle lingue straniere, questo esercizio è in realtà un utile strumento per cominciare a traslare i vostri studi sulla pratica quotidiana. Non abbiate timore di interpellare il vostro insegnante chiedendogli come si traducono in inglese alcune frasi utili da utilizzare in determinate circostanze. Ad esempio: sono all’aeroporto e ho smarrito il mio bagaglio, cosa devo dire? Oppure: entro in una pasticceria, come faccio a ordinare un caffè e una fetta di torta? Non ci sono limiti a questo esercizio, se non quello imposto dalla vostra fantasia.

  1. Sfruttare la rete

Studiare inglese oggi è più facile grazie a Internet, e in precedenza vi abbiamo descritto perché. Ma al di là della possibilità di essere seguiti da tutor referenziati via Skype, la rete offre numerose altre possibilità di apprendimento, miglioramento e raffinamento della vostra conoscenza di una lingua straniera. In particolare dell’inglese, dal momento che una larghissima percentuale di siti web utilizza questa lingua per comunicare.

Anche in questo caso, il campo d’azione è vastissimo. Ad esempio, siete stati in vacanza e avete fatto amicizia con altri villeggianti di madrelingua inglese, o che comunque parlano un inglese di standard alto? Tenetevi in contatto con loro, tramite social network come Facebook o Twitter: per i meno timidi, perché no, anche Skype. Potrete conversare in inglese senza paura di essere giudicati, sfruttando il rapporto di confidenza e complicità che esiste tra voi e il vostro interlocutore.

Oppure: siete appassionati di cucina, modellismo, bricolage, giardinaggio? In rete esistono centinaia, se non migliaia, di tutorial e videotutorial in inglese che aspettano solo di essere letti e/o ascoltati. Avete un attore, cantante o sportivo preferiti? Andate a cercare interviste e articoli in inglese su di loro: il forte interesse che nutrite nei loro confronti vi spingerà a superare l’ostacolo rappresentato da un linguaggio particolarmente ostico. Per quanto riguarda i cantanti, poi, uno degli esercizi più consolidati consiste nel recuperare da YouTube i cosiddetti lyric video delle vostre canzoni preferite in inglese, per poi tradurre i testi parola per parola.

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