Come combattere il complesso di inferiorità

di Valentina Cervelli Commenta

Come combattere il complesso di inferiorità? Cosa fare quando ci si sente inadeguati? Vediamolo insieme, anche se lavorare sulla propria psiche non è mai facile e potrebbe volerci del tempo tanto quanto dell’aiuto esterno da parte di professionisti.

Il complesso di inferiorità è il non riuscire a sentirsi uguali agli altri e il non credere in se stessi. E’ avere una bassa autostima e non pensare di essere in grado di poter raggiungere gli obiettivi che si desiderano. Per prima la persona affetta in questo caso deve rendersi conto che deve potersi lasciare aiutare.  Il vero problema di questo disturbo è che ci si convince di avere uno specifico (o più) difetti che in automatico fanno sentire come se non si riuscisse mai ad essere abbastanza per nessuno e nessuna soluzione. Si prendono i propri “punti deboli” e li si trasformano in dei veri e propri problemi, presenti essenzialmente solo nella propria testa.

Il complesso di inferiorità può essere sia primario che secondario: il primo appare durante l’infanzia e nasce di solito nell’impotenza e nell’inadeguatezza che si sperimentano nei confronti dei fratelli o persone della famiglia mentre il secondario è legato ad irrazionalità nel modo in cui ci si vede nel mondo.

Combattere il complesso

Per combattere il complesso di inferiorità è importante iniziare a valutare i propri pensieri in modo razionale e basandosi sulla concretezza della realtà e non sulle proprie supposizioni. E’ necessario poi valutare gli aspetti positivi della propria persona, affidandosi ad un terapeuta se non si riesce a superare questo ostacolo da soli.

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