Come proteggere la propria privacy su Facebook

di Marco Commenta

Facebook “mangia” parecchio del vostro tempo, ma spesso diventa difficile smettere di usarlo. Ultimamente però è diventato così complicato in termini di condivisione delle informazioni da mettere a rischio la vostra privacy. Se non c’è nulla di strettamente privato, non c’è molto di cui preoccuparsi, ma potrebbero esserci perdite di dati personali senza che voi ne sappiate nulla. Qui di seguito trovate tre strategie per salvaguardare la vostra privacy.

1. Creare liste di amici e usarla per personalizzare l’accesso al profilo. Andate alla pagina degli amici poi, sotto l’elenco, fare clic su Amici e avviare l’ordinamento. Le liste servono per mantenere ad esempio i colleghi, i conoscenti occasionali o le persone che sono amiche senza mai averle viste lontane dai propri dati, e soprattutto dalle proprie foto personali, come quelle del proprio figlio (o delle proprie quando eravate piccoli), del proprio partner, ecc.

2. Limitare l’accesso da parte di altri utenti di FB. Le impostazioni di default consentono ad altri utenti (persone con cui non si è stretta amicizia) di visualizzare tutto o parte del proprio profilo, le foto e gli aggiornamenti di stato. Un’occhiata per un resoconto delle vostre correzioni nelle impostazioni di privacy può essere molto utile. Andate ad Impostazioni sulla privacy e modificare tutti gli elenchi a discesa di “Solo amici”.

Una breve nota sulle foto: ora che avete cambiato l’accesso al profilo “Solo amici”, gli altri non possono vedere le vostre foto, ma possono visualizzare le foto di voi che qualcun altro ha pubblicato e contrassegnato con il vostro nome. Non vi sta bene? La soluzione è quella di rimuovere ogni tag ogni volta che una nuova foto appare con il vostro nome.

3. Limitare le ricerche di Google. È probabile che chiunque possa trovare la vostra pagina di FB con una rapida ricerca su Google. Se questo vi fa sentire a disagio, con pochi click il problema sarà risolto. Basta andare su Impostazioni sulla privacy, ricercate e deselezionate la casella “Risultati di ricerca pubblica”.

Violare la privacy tramite i social network, anche con questi accorgimenti, rimane comunque possibile, solo che diventa molto più complicato, e non tutti ne saranno capaci.

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