Come simulare il pianto

di Valentina Cervelli Commenta

Come simulare il pianto? Se ne potrebbe avere bisogno per tentare di convincere qualcuno a fare qualcosa od a perdonare qualcuno, o ancora per motivazioni di spettacolo. Vediamo insieme cosa fare.

La prima cosa è quella di pensare un evento tragico: questo è uno dei metodi principalmente utilizzati dagli attori quando cercano di identificarsi in una situazione triste in modo efficace. Questa tecnica viene utilizzata in particolare quando si ha bisogno di piangere copiosamente e si ha bisogno di esprimere pathos. Se si è in grado di lavorare efficacemente su se stessi si può riuscire nell’impresa senza troppi problemi.

Ecco una serie di cose alle quali si può pensare per tentare di piangere:

  • La morte di qualcuno molto vicino
  • Bullismo
  • Un momento triste che hai affrontato in passato
  • Un avvenimento orribile che ti è capitato
  • La morte di un tuo animale domestico
  • Vecchi ricordi tristissimi o la mancanza di qualcuno.

Ovviamente è importante allo stesso tempo bloccare tutti gli altri pensieri e concentrarsi intensamente sulla cosa triste scelta. Aggrottare la fronte può rivelarsi un ottimo strumento per raggiungere uno stato di tristezza più imponente sia a livello fisico che a livello mentale. Allo stesso modo funziona a chinare la testa e mantenere una espressione mesta in volto.

Un modo ancora più semplice per piangere è dato dall’utilizzo del mentolo: basta infatti metterne un pochino sotto gli occhi o all’interno di un fazzolettino in modo tale da strofinarlo con delicatezza senza farsi notare prima di quando si ha il bisogno di piangere: l’unguento non mancherà di fare il suo effetto, ma bisognerà fare attenzione a non farlo entrare a diretto contatto con gli stessi.

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