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Come trovare lavoro dopo i 50 anni

 
Marco
17 giugno 2010
30 commenti

Così hai 50 anni, nel pieno della tua vita, e la tua azienda ha chiuso, sei stato licenziato o vuoi semplicemente cambiare carriera. Una volta trovata la forza e il coraggio per compiere questo passo, comincia a guardare gli aspetti positivi: i figli sono già cresciuti, hai molti meno pensieri rispetto a quando hai cominciato a lavorare a 20 anni ed hai un’esperienza che in pochi possono eguagliare.

Ma questo è solo l’inizio. Continua a leggere dopo il salto per imparare a trovare un lavoro ideale per quando, dopo i 50, in molti ti dicono che sei “fuori mercato”.

Fase 1: Prenditi il tempo per valutare i tuoi punti di forza e le abilità. Un esercizio per aiutarti a scoprire il tuo lavoro ideale è fare una lista di ciò che ti piace e ciò che si desidera modificare della propria vita. Che tipo di lavoro faresti anche gratis? Che cosa volete dalla vostra nuova carriera: più responsabilità? più soldi? maggiore interazione con la gente?

Fase 2: Dai sfogo alla tua fantasia. Immagina uno scenario futuro, la tua vita ideale. Come sarebbe? Ora guarda la lista che hai appena fatto e cerca i punti in comune. Quali sono le cose che pensi possano renderti felice? Forse è lavorare con i giovani, la gestione di un team, fare qualcosa di creativo, o aiutare la tua comunità locale. Ora pensa al tipo di lavoro che potrebbe realizzare queste aspettative. Anche se è in un settore in cui non hai esperienza, non significa necessariamente che non sia alla tua portata.

Fase 3: Stila un elenco delle carriere ideali. Sfoglia ora gli annunci di lavoro per vedere che tipo di opportunità sono disponibili e quali imprese sono vicine alle tue esigenze.

Fase 4: Esci da casa. Spesso, i lavori più interessanti non sono mai pubblicizzati. A questo punto nella vita, se hai avuto una lunga carriera o cerchi di rientrare nel mercato del lavoro dopo aver avuto dei figli, si avranno un insieme di competenze, e può accadere che il lavoro per cui si è più adatti non esista ancora. Vale la pena di incontrare i potenziali datori di lavoro che si pensa possano essere in grado di trarre vantaggio dalle tue competenze, o perché no, anche mettersi in proprio.

Fase 5: Costruisci la tua fiducia. Per molte persone che entrano nel mercato del lavoro o cambiano lavoro dopo i 50, la fiducia può essere un problema. Se non avete lavorato per molto tempo perché siete rimasti a casa a crescere i bambini, ad esempio, potreste sentirvi fuori dal mondo del lavoro. Lavora per ricostruire la fiducia in te, cominciando da un lavoro qualsiasi, anche se non è l’ideale. Non smettere di cercare lavori che ti piacerebbe fare, questo potrebbe intaccare la tua fiducia.

Fase 6: Cominciare con il volontariato o un lavoro temporaneo è un ottimo modo per costruire la propria fiducia, e anche per saggiare le acque in zone che pensi possano interessarti.

Fase 7: Aggiorna il tuo curriculum. Sottolinea le competenze che riguardano il tuo lavoro ideale, ma se non ne avete questo non significa che si dovrebbe rinunciare al proprio sogno. Le competenze si possono sempre acquisire, o magari le avete già senza saperlo. Gestire denaro, trattare con le persone e cose simili sono il vostro pane quotidiano anche fuori dal contesto lavorativo. Non sottovalutare il valore della tua esperienza di vita!

Fase 8: Essere flessibili. E’ importante mantenere un atteggiamento positivo quando, dopo i 50, si cerca di cambiare lavoro. Hai bisogno di essere flessibile ed essere pronto ad adattarti ed essere in sintonia con una nuova organizzazione, che potrebbe essere molto diversa da quello a cui sei abituato. Dovete essere in grado di dimostrare la volontà e la capacità di apprendere nuove competenze. Superate lo stereotipo che dopo i 50 anni non si impara più nulla. Potrebbe venir meno la volontà, ma la capacità di apprendere non si perde mai.

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  • #1Hyst

    Ma un signore che ha perso il lavoro a 50 anni, con una famiglia secondo voi, dopo aver letto questo post non vi manderebbe a quel paese?

    17 giu 2010, 16:08 Rispondi|Quota
  • #2Hyst

    Accetta il commento, è una critica costruttiva. Perchè non accetti, hai paura delle critiche? :)

    19 giu 2010, 14:12 Rispondi|Quota
  • #3Marco

    salve, non è che non ho accettato il commento, il programma mette automaticamente i commenti in moderazione, e poi dev’essere accettato manualmente dall’autore, come appunto ho fatto adesso.

    Per quanto riguarda la sua domanda, non credo che una persona potrebbe reagire in questo modo, ed infatti all’inizio dell’articolo si comprende lo stato d’animo di chi si trova in questa situazione. Ma a differenza degli altri media che abbattono ancor di più un disoccupato, facendogli pesare la sua situazione, noi cerchiamo di dare una speranza e cerchiamo di far rialzare le persone che, di certo non per colpa nostra, si trovano in una situazione molto difficile.

    Se poi lei non se ne rende conto, forse è perché non si è mai trovato in una situazione del genere, e spero che ciò non accada mai.

    19 giu 2010, 15:52 Rispondi|Quota
  • #4paolog58

    Girando nelle rete per trovare informazioni sull’argomento “trovare lavoro dopo i 50 anni” mi sono imbattuto in queste pagine…bene, complimenti all’autore. Anche fare 6 al Superenalotto non è impossibile, fatelo.
    Io ho trovato lavoro a 50 anni, solamente perchè la posizione che occupo, non è stata accettata da persone che di anni ne avevano 20-30 meno dei miei. Non mi dilungo sulla situazione lavorativa, professionale ed umana, mi interessa solamente portare a casa il mio stipendio di 1000 euro mese. Tutte le argomentazioni fatte nell’articolo sono solamente speranze ed illusioni che umanamente è lecito fare ma che realisticamente sono quasi impossibili da realizzarsi.

    28 giu 2010, 17:39 Rispondi|Quota
  • #5ROSA

    HO SPEDITO, PORTATO, INVIATO CENTINAIA DI CV HO FATTO UNA VENTINA DI COLLOQUI MA ALLA FINE SONO TROPPO VECCHIA??
    NON SO PIU DOVE RIVOLGERMI, LA FIDUCIA NON L’HO ANCORA PERSA MA NON SO PIU CHE PESCI PIGLIARE

    24 set 2010, 15:39 Rispondi|Quota
  • #6Marco

    mi spiace ma non è un problema solo suo. Non è una questione d’età perché oggigiorno il lavoro non lo trovano nemmeno i ventenni. Visti i dati sulla disoccupazione? Un giovane su tre non ha lavoro, dunque il problema oggi non è l’età, è che nonostante i milioni di curriculum inviati, il lavoro non c’è per nessuno. Si fidi di uno che ne ha passate tante nonostante non abbia nemmeno trent’anni, e ha visto i suoi amici passarsela anche peggio.

    25 set 2010, 16:41 Rispondi|Quota
  • #7stever

    @ Hyst:
    Hyst dice:

    Ma un signore che ha perso il lavoro a 50 anni, con una famiglia secondo voi, dopo aver letto questo post non vi manderebbe a quel paese?

    Infatti (sarò in questa sistuazione dopo 26 anni tra qualche mese) !

    11 nov 2010, 08:42 Rispondi|Quota
  • #8Mauro

    @ Marco:
    Parole solo parole, ma con le parole non si mangia.
    Ho 54 anni un bagaglio di esperienze niente male, non solo a mio dire, ma dimostrabile e dimostrato.
    Sono Estremamente flessibile, posso fare quasi tutto, ( alcuni mi chiamano il Ferrarese, in quanto i ferrraresi di solito si vantano di fare tutto, un saluto ai ferraresi), mi sono adattato a molti lavori, dal tagliaerba, al muratore, passando per l’imbianchino, e il meccanico, saldatore, idraulico, elettricista..
    L’elenco è lungo.
    Tutti lavoretti temporanei, max 2 settimane, giusto il tempo di tamponare, sottopagati, in nero.
    Mi manca la stabilità di un lavoro che mi dia una tranquillità economica.
    La frustrazione più grande, è quando senti o peggio VEDI dei personaggi totalmente incompetenti, super pagati, occupare posti, e fare dei danni alla comunità solo ed escusivamente in virtù di conoscenze, o amicizie politiche.
    Ho un mio sito, che gestisco personalmente, ho inviato innumerevoli curriculum, ho contattato personalmente decine di aziende sparse per tutta la REGIONE, risultato ZERO.
    La realtà è che NON c’è lavoro, quel poco disponibile se lo accaparrano le agenzie di lavoro interinale, che possono fare il bello e il cattivo tempo, grazie a leggi assurde.
    La sola ed unica possibilità si chiama Dea Bendata.
    Quindi solo parole solo parole solo parole.
    MANCANO i FATTI, tutti sono pronti a dare consigli, aiuti MORALI, ma se chiedi un sostegno Concreto, SOLDI, €, spariscono tutto.

    20 feb 2011, 18:05 Rispondi|Quota
    • #9Marco

      hai ragione, purtroppo la situazione è questa e non possiamo fare granché per cambiarla. Bisogna solo impegnarsi e sperare, come dici giustamente tu, nella Dea Bendata. I consigli presenti nell’articolo riguardavano la grande maggioranza delle persone che a 50 anni perdono il lavoro e si abbattono, pensando che non ci sia modo per trovarne un altro. Ovviamente non sono infallibili, ma solo un punto di partenza. Se tu li hai già seguiti, l’unica cosa che posso dirti è continuare a tenere duro e non disperare mai, la vita può cambiare da un momento all’altro.

      21 feb 2011, 14:37 Rispondi|Quota
  • #10davide

    ho perso il lavoro a 50 anni, ora stò entrando in crisi, tante parole tante promesse ma con quelle non ci si campa……….. le bollette da pagare, mangiare qualche cosa,mahh.Ho capito che per noi cinquantenni cè poco da sperare siamo un peso per la società .

    3 mar 2011, 10:32 Rispondi|Quota
  • #11angelo paratore

    avevo un lavoro che mi permetteva di poter portare avanti insieme a mia moglie i miei 2 figli il mutuo della casa e tutto quello che c’è da affrontare in una famiglia .dopo ho subito un’infortunio abbastanza serio ed ho perso il lavoro e avendo così continui problemi in tutto e per tutto .adesso non ho più in lavoro ,solo quello di mia moglie ,ma le cose da affrontare sono rimaste sempre le stesse ,ho 56 anni trovo tutte le porte chiuse ,posso ricevere un consiglio che cosa devo fare…………….. grazie

    4 mar 2011, 20:04 Rispondi|Quota
  • #12Vitaliano

    @ Hyst:
    si@ Hyst:

    9 mar 2011, 08:37 Rispondi|Quota
  • #13cristina

    buongiorno a tutti vi descrivo brevemente la mia situazione: ho un lavoro in proprio e non sono soddisfatta. le difficolta sono molte e per di più questo lavoro non mi da cio che vorrei. mi manca tutto, ma soprattutto mi manca il contatto umano. io adoro parlare e ascoltare le persone. ma come faccio a 50 anni inventarmi un lavoro come psicologa ? quali sbocchi posso avere ? esistono dei corsi di questo tipo e delle professionalita per persone adulte ?

    grazie

    24 mag 2011, 17:57 Rispondi|Quota
    • #14Marco

      per diventare psicologa prima di tutto dovrebbe laurearsi, di certo non può praticare senza l’abilitazione altrimenti rischia di commettere un reato. Se parte da zero, le ci vorranno come minimo 10 anni tra università, tirocini, abilitazioni ed altre pratiche burocratiche, non penso sia la strada migliore da intraprendere.
      A 50 anni è difficile cambiare lavoro, dunque l’unico consiglio che posso darle è di pensarci bene e valutare se è il caso di abbandonare un’occupazione che attualmente lei ha. Al giorno d’oggi già avere un lavoro è un’impresa, e bisogna tenerselo stretto, ma sta solo a lei la responsabilità di correre il rischio di intraprendere una nuova carriera.

      25 mag 2011, 12:38 Rispondi|Quota
  • #15Aldo Caria

    salve ho 55 anni di cui 24 trascorsi in una multinazionale americana
    dopo alcune altre esperienze tra cui anche la libera professione, totale 35 anni di versamenti, sono troppo vecchio per lavorare e troppo giovane per la pensione visto che pare io debba compiere 65 anni
    10 anni ancora senza trovare un lavoro dignitoso mi accontenterei anche di un piccolo stipendio ma non si trova nulla

    25 mag 2011, 14:38 Rispondi|Quota
  • #16Paolo G

    @ Marco:
    Volere è potere…dice un vecchio adagio, ma caro Marco la realtà quotidiana e la molteplicità dei problemi che deve affrontare un cinquantenne senza lavoro è talmente ampia che semplici e scontate parole di conforto non servono a nulla e smettiamola di raccontare che il cinquantenne è abbattuto perchè non trova lavoro bisogna dire che è INCAZZATO. Purtroppo però anche con l’incazzatura non si risolve il problema ma di contro non dipingiamo lo sventurato come se fosse uno psicotico depresso.

    26 mag 2011, 16:17 Rispondi|Quota
  • #17cristina

    @ Marco:
    l
    La ringrazio x la sua risposta. Forse non mi sono spiegata bene: la mia attuale attivita’ in proprio mi porta ad avere un po di problemini di vario genere che non riguardano soltanto la soddisfazione personale.

    Ho letto quanto scritto sopra e ho dato una risposta alle vostre domande.

    Fase 1:
    - Che tipo di lavoro faresti anche gratis?
    Vorrei ascoltare le persone che hanno bisogno di parlare con qualcuno che dedichi loro tempo e attenzione.
    - Che cosa volete dalla vostra nuova carriera: più responsabilità? più soldi? maggiore interazione con la gente?
    Vorrei maggiore interazione con la gente.

    Alla Fase 2 mi trovo questa domanda:
    -Quali sono le cose che pensi possano renderti felice?
    Vorrei ascoltare le persone

    C’è una cosa che non mi è chiara: da un lato ci fate intendere che ci sono possibilita’ anche per noi, poi concludete dicendo che alla nostra eta’ e senza esperienza specifica migliorare la nostra condizione sara’ praticamente impossibile!

    26 mag 2011, 19:53 Rispondi|Quota
  • #18Marco

    non proprio, anzi. Nell’articolo c’è scritto che le competenze si possono sempre apprendere, ma una cosa sono le competenze che si possono acquisire con un corso d’aggiornamento o un corso ex novo, ma di un anno o due, un’altra è intraprendere la carriera di psicologa che, per poter operare, ha bisogno di almeno una decina di anni!

    26 mag 2011, 21:14 Rispondi|Quota
  • #19raffaella

    Gli aiuti “morali”…hanno in loro qualcosa di spaventoso e disumano. Perché mettono al riparo, chi li pronuncia, dall’azione e dal coinvolgimento personale.

    Avevo un’amica così.
    Sono sempre stata precaria nei call center e una delle tante volte, ma quella volta disperante, e piangente e quasi urlante in piazza san babila, le dissi:
    “Ho un bambino piccolo, sono sola, non ho un lavoro….non ce la faccio più. E ho la responsabilità di aver fatto nascere una creatura…qualunque lavoro, qualunque, qualunque!!!!… conosci qualcuno?.”
    Mi offrì un conforto morale. E ovviamente, al concreto non conosceva nessuno.
    Qualche anno dopo, dimentica di ciò che aveva detto, mi confidò di essere amica, sin dalla gioventù della Presidente della Pioneer.
    (Donna maritata che aveva ereditato la Pioneer dal suo stesso amante, morto in un incidente automobilistico.)
    E così io sono rimasta precaria nei call center. E oggi a 50 anni sono a spasso di nuovo.
    Le preghiere sono sacre ma le azioni sono più sacre delle preghiere. E chi consiglia, non so bene cosa faccia ma di certo non fa niente di buono.
    Non prova alcuna empatia per i suoi simili. Perchè ha il sedere al riparo.

    28 set 2011, 16:37 Rispondi|Quota
  • #20Daniela

    Ciao a tutti….ho 55 anni, sono disabile e divorziata . Purtroppo hanno chiuso il negozio dove lavoravo con passione ed amore e dopo un anno di disoccupazione , al 100° cv inviato on line ,fortunatamente mi hanno chiamata a fare un colloquio. Ho accettato subito di lavorare a 30 km da casa x 4 ore al giorno x 3 mesi.Ora sono stata assunta a tempo indeterminato part-time. Non è molto e vivo grz al sostegno dei genitori e del figlio ( mi vergogno tanto e a volte penso che sarebbe meglio morire) ma amo troppo la vita e se riesco a trovare un altro part-time mi passeranno tutte le malinconie e sarò di nuovo indipendente!! Ho scritto per incoraggiarvi ad insistere e per dirvi che ho imparato un nuovo lavoro con umiltà da una 30enne e ne vado fiera! Ma ci vuole tanto spirito di adattamento.

    16 ott 2011, 13:24 Rispondi|Quota
  • #21palermorosalia

    ma che ………….. di consigli date BUFFONI TACETE E’ PIU’ DIGNITOSO. Con la pancia
    piena tutti sappiamo dare consigli

    26 mar 2012, 12:55 Rispondi|Quota
  • #22marina

    Ho 51 anni, e per 15 anni ho sempre svolto dei lavori precari…arrangiandomi .Ancora tutt’oggi mi ritrovo nell’essere disoccupata e senza sapere come dover vivere per guadagnarsi un pezzo di pane.Adesso oggi capisco come molte persone si sono tolte la vita perche’ senza lavoro.
    Mi sento depressa ed esasperata.. e per di piu’ ho l’artrosi reumatoide e con
    le mie difficolta’ riesco nonostante tutto ad essere positiva,di lavori ne ho svolti tanti e diversi ma vorrei che qualcuno mi darebbe un consiglio o una mano o addirittura essere indirizzata per poter andare avanti..mi accontenterei anche di svolgere lavori a turno e notturni ma solo che nessuno mi risponde.

    27 mar 2012, 18:44 Rispondi|Quota
    • #23Mildred

      Molte persone purtroppo si ritrovano nella tua stessa situazione. E, tranne che per pochi fortunati, le cose vanno male un po’ per tutti. Si lavora una vita e poi…Da parte mia posso solo segnarti la possibilità di rivolgerti a un patronato per vedere se puoi godere di qualche beneficio (come la social card) o uno sportello di orientamento al lavoro per capire che possibilità hai di trovare qualcosa. Ti faccio tanti in bocca al lupo, tanti devono farsi forza ogni giorno.

      29 mar 2012, 14:50 Rispondi|Quota
  • #24bruno mura

    Mi chiamo Bruno Mura ho 54 anni, abito a Fondi (provincia di Latina)
    una moglie che fà l’insegnate nelle scuole medie, due figli alle scuole
    superiori, un mutuo, e sono vecchio per ritornare a lavorare, o almeno
    così mi dicono (però l’età pensionabile si sta progressivamente
    allungando anche verso i 70 anni)
    Avevo un bel lavoro che mi dava soddisfazioni sia sul piano personale
    che economico , ma ero un precario, per oltre 20 anni,ma precario, poi
    un bel giorno del marzo 2006 : arrivederci e grazie.
    Ero un precario, quindi non ho usufruito degli ammortizzatori
    sociali, non faccio parte dei LSU, sono stato lasciato solo a me
    stesso, la crisi economica che ha colpito l’Italia ed in particolare
    il Sud Pontino, con la chiusura dei poli industriali mi ha tagliato
    fuori dal mercato del lavoro
    Sono tre anni che cerco, che ho fatto domande, invio di curricula,
    rivolto ad amici, ma tutto ciò che sono riuscito a trovare è di fare il
    cameriere saltuario(nulla da eccepire, mi ha consentito di pagare
    almeno qualche bolletta).

    Come si vede dal mio curriculum, che allego, la mia esperienza
    lavorativa è abbastanza ampia, mi sento ancora in grado di dare, non
    cerco un posto da direttore generale, mi basta anche il posto di vice
    addetto pulizia bagni, purché mi si consenta di lavorare e far fronte
    ai bisogni della mia famiglia.
    Ho fatto le prescritte domande all’Ufficio di impiego della mia zona.
    ma mi sono sentito rispondere che non è facile trovare lavoro per le
    mie qualifiche specializzate. D’altronde se non le dichiari corri il
    rischio di incappare nel reato di dichiarazioni mendaci.
    Mi sono sentito rispondere, durante un colloquio di lavoro, “che sì
    la mia esperienza è valida, ma che allo stesso prezzo conviene assumere
    2/3 stagisti, ci metteranno più tempo a risolvere il problema, ma per
    lo meno con gli incentivi è come se non li pagassi”
    Se l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, allora è una
    repubblica che non ha fondamenta serie, non ha fondamenta su cui basare
    il proprio futuro.
    Leggendo le cronache sui giornali, mi convinco che , forse, se ai
    miei tempi mi fossi iscritto alle BR, e dopo mi sarei pentito, ora
    farei il consulente presso qualche ministero, ma IO CREDEVO NELLA
    PATRIA, se fossi un extracomunitario, mi basterebbe ubriacarmi e
    investire qualcuno, tanto poi troverei uno sponsor che mi offrirebbe un
    contratto per promuovere un articolo o di scrivere un libro, potrei
    inventarmi una qualsiasi truffa o diventare uno scippatore o peggio, ma
    SONO UNA PERSONA ONESTA, (o forse in napoletano : FESSO).
    Allora. mi chiedo, devo dimettermi da cittadino italiano e abiurare i
    mie studi per poter lavorare?
    O c’è un’altra via, più italiana, più onesta, più dignitosa per poter
    far fronte ai bisogni di una famiglia?
    Avrei tanto da dire ancora, ma è meglio che per ora taccia, non
    vorrei offendere qualcuno.

    28 apr 2012, 09:51 Rispondi|Quota
  • #25Gloria

    Sono una esodata, di quelle che non sara’ graziata dalla Fornero. No, lavori definiti normali, per quanta esperienza abbiamo, non se ne trovano.
    Personalmente ho rivalutato il Network Marketing. Non sto facendo i milioni, ma almeno mi sento impegnata. Di aziende che veicolano i loro prodotti con questo sistema ce ne sono molte.
    Io mi sono impegnata con un’Azienda che e’ in Italia da 13 anni, consolidata quindi sul mercato, che tratta prodotti di consumo quotidiano e non.
    Mi serve a non piangermi addosso e a non inveire contro la situazione, l’Azienda per la quale lavoravo, la crisi economica, ecc. ecc.
    Almeno faccio qualcosa. Se vi interessa, visitate il mio sito.

    18 mag 2012, 15:36 Rispondi|Quota
    • #26Mildred

      Non vedo il link! Comunque grazie per la tua testimonianza e in bocca al lupo!

      18 mag 2012, 16:08 Rispondi|Quota
  • #27Gloria

    @ Mildred:
    Ciao Mildred, pensavo che venisse pubblicato in automatico: http://www.aloeveravera.it
    e…speriamo che il lupo crepi!:-))

    18 mag 2012, 19:06 Rispondi|Quota
  • #28Dama

    io ho 50 anni, e leggere “consigli” del genere mi dona tanto sconforto e mi irrita un tantino.Qualunquismo, superficialita’, non conoscenza delle dinamiche del mercato odierno, ignorare del tutto le politiche che le aziende, oggi, mettono in atto mi rendono anche alquanto stizzita..Certi post dovrebbero scomparire dal web poiche’ qualsiasi magistrato ravviserebbe il reato di simulazione di intelligenza.

    10 set 2012, 10:18 Rispondi|Quota
    • #29GRAZIELLA

      HOI 46 ANNI ED HOMOLTE ESPERIENZE LAVORATIVE SULLE SPALLE .HO BISOGNO DI TRASFERIRMI ALL’ESTERO PER POTER RICOMINCIARE TUTTO DA CAPO MI POTETE AIUTARE.GRAZIE

      8 apr 2013, 17:23 Rispondi|Quota
  • #30Gianni

    Avere 20,30,40……….100 anni:qualunque azienda non dovrebbe forse limitarsi a saggia-re in termini non solo di quantità ma anche di qualità le azioni somatiche e/o psichiche che co-
    stituiscono l’essenza oggettiva di una qualsivoglia prestazione lavorativa? E’ delirio di onnipotenza quello in cui si rifugia questa sorta di “Razzismo anagrafico”?…………

    20 lug 2013, 21:22 Rispondi|Quota