Come dipingere la ghisa

di Valentina Cervelli Commenta

Come dipingere la ghisa? Questo metallo è una lega di carbonio e ferro molto resistente all’abrasione ed all’usura e per questo viene utilizzata spesso per elementi di decorazione all’interno di una casa, sebbene il processo di lavorazione sia tra i più delicati.

Con questo metallo di solito nelle case si possono trovare i termosifoni: essi con una mano di pittura, stesa in modo adeguato, possono ritornare come nuovi. E’ necessario, prima di iniziare, utilizzare guanti, occhiali di protezione e un respiratore non solo per via dell’utilizzo di prodotti chimici, ma anche per il fatto che il primo strato di vernice che verrà rimosso potrebbe contenere piombo.

Ovviamente bisogna iniziare dalla pulizia dell’oggetto che si vuole dipingere, aiutandosi con della carta vetrata o una levigatrice elettrica se si è esperti nel suo uso. In questo modo non solo verranno eliminate impurità e la vecchia vernice dove presente, ma anche la maggior parte della ruggine. Si può usare, per lo stesso lavoro, anche una spazzola metallica o dei prodotti chimici specifici. Fatto ciò, è importante passare una mano (o due) di smalto antiruggine: attenzione però, la superficie deve essere liscia abbastanza e non esservi tracce di levigatura. Tra una mano e l’altra di smalto dovranno passare 24 ore. Ed anche tra la stessa e la pittura finale.

Una volta che lo smalto sarà asciutto si potrà usare dello smalto ad acqua per verniciare la ghisa, o con un pennello o con uno spruzzatore: il prodotto deve essere diluito in maniera corretta per ottenere un effetto perfetto. Possono essere usate anche vernici ad olio o spray, particolarmente indicate quando si approccia un termosifone con le sue alte temperature.

 

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