Come costruire una parete in cartongesso

di Gioia Bò Commenta

La vostra casa ha una stanza troppo grande per le vostre reali esigenze? Volete ridurre un locale e ricavarne una sorta di ripostiglio o una sala hobby? L’esigenza di avere una stanza in più non è poi così rara da riscontrare, ma non sempre è conveniente rivolgersi ad un muratore per ottenere il risultato sperato.

E allora perché non provvedere da soli, costruendo una parete divisoria in cartongesso tra una stanza e l’altra? Potrebbe sembrare un’impresa difficile, ma con i nostri suggerimenti riuscirete in poco tempo ad avere la stanza in più che tanto desiderate, spendendo davvero poco ed ottenendo un ottimo risultato finale.

Per prima cosa occorre montare l’impalcatura, ovvero la struttura sulla quale andremo a montare i pannelli di cartongesso. Ci procureremo quindi delle traverse di legno in numero sufficiente da occupare tutta la zona interessata (calcoliamo che le traverse vanno fissate ad una distanza di 40-60 centimetri l’una dall’altra). Calcoliamo anche le traverse che andranno fissate al soffitto ed al pavimento, in modo da fungere da sostegno per quelle verticali.

A questo punto si segna una linea sul soffitto, che servirà da guida per fissare la traversa superiore. Ora si tende un filo a piombo dal soffitto al pavimento per fissare poi la traversa inferiore nella posizione desiderata e si cominciano a fissare le traverse verticali, incastrandole e inchiodandole a quelle orizzontali.

E’ arrivato il momento di completare l’impalcatura, misurando la distanza tra un’asse verticale e l’altra e tagliando delle traverse da fissare orizzontalmente, che serviranno poi per il montaggio del cartongesso. Ovviamente potete anche lasciare uno spazio per un’eventuale porta nella parete, montando una sorta di controtelaio con l’uso delle assi.

Bene, fatto ciò è il momento di montare il cartongesso. Come fare? La soluzione ideale è quella che prevede la posa dei pannelli in orizzontale, partendo dal soffitto e fissandoli via via all’impalcatura con chiodi delle dimensioni adatte. Ora non resta che rifinire il lavoro (argomento che tratteremo in un capitolo a parte) e goderci finalmente la nostra parete divisoria.

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