Come fare il tacchino ripieno per il pranzo di Natale

di Gianni Puglisi 0

Come fare il tacchino ripieno per il pranzo di Natale

Il tacchino ripieno è un piatto tradizionale e sono numerose le Regioni italiane che lo propongono per il Natale, un po’ come fanno gli americani in occasione del Ringraziamento. Ma come si fa? Ecco quindi la ricetta e qualche consiglio per servirlo nel migliore dei modi.

Ingredienti:

  • 1 tacchino da 8-10 kg
  • 1 confezione pancarrè
  • 200 gr. sedano tritato
  • 100 gr. cipolla tritata
  • 100 gr. burro
  • 1 mela tagliata a cubetti
  • 250 gr. interiora saltate in padella (fegatini e cuoricini di pollo oltre a quelle del tacchino)
  • 1 cucchiaio salvia, timo e rosmarino tritati
  • 3 uova
  • 200 gr. brodo vegetale (un cipolla, 1 gamba di sedano, 1 carota e del prezzemolo)
  • sale e pepe

Preparazione

La prima cosa da fare è lavare bene il tacchino e tenere da parte le interiora (tagliate a pezzetti piccolissimi), che dovete saltare in padella (dopo averle ben pulite) con un filo d’olio. Intanto, tostate il pancarrè e tagliatelo a dadini.  In un’altra padella, fate sciogliere il burro e soffriggete leggermente cipolla e sedano (devono diventare trasparenti). Unite poi le frattaglie. Nella padella aggiungete poi la mela a pezzetti e il pepe.

Ora versate questa preparazione n una ciotola con il pane tostato, aggiustare di sale e aggiungere le uova e il brodo e mescolare. Inserite da dietro la farcia e poi cucitelo con uno spago da cucina e un ago. Siamo pronti. Appoggiatelo nella teglia. Spennellatelo con dell’olio, fermate le cosce e copritelo con la stagnola.  Durante la cottura, ogni tanto, aggiungete sulla carne un cucchiaio di brodo. Dovrà cuocere circa 1 ora per 180 gradi.

Come si porta in tavola: nella pentola o in bel piatto da portata. Attorno fare un giro di insalata ricca e di patate. Sulle zampe (le coscettine) mettete dei cappelli di stagnola. Non dimenticate inoltre di prevedere intorno al collo una sorta di cravattino: a Natale deve essere bello anche lui. Infine, al capo famiglia va l’onore di tagliare la prima fetta.

 

 

Photo Credit| ThinkStock

 

 


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