Come fare il presepe tradizionale

 
Marco
23 novembre 2011
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presepe Come fare il presepe tradizionale

Negli ultimi anni si è diffusa la moda di realizzare dei presepi “originali”, soprattutto nell’area di Napoli, con i personaggi dell’attualità come politici, calciatori, cantanti ed altri vips che vanno ad aggiungersi a Maria, Giuseppe e Gesù Bambino. Molti invece, per il poco tempo a disposizione, acquistano i presepi già pronti, li espongono da qualche parte in casa, magari vicino l’albero, e sono a posto. Ma se una persona volesse fare il presepe tradizionale, come dovrebbe fare?

Per rispettare la tradizione in stile De Filippo, il presepe va realizzato a regola d’arte, con le statuine tradizionali e tutti gli addobbi della tradizione cristiana. Quali sono? Ve li indichiamo di seguito con le istruzioni per replicarli nella vostra casa e riportare quel vero spirito natalizio nella famiglia. I seguenti elementi non possono mancare, ma non è detto che non possiate aggiugerne altri a vostro piacimento (è consigliato un panno che faccia da base all’intero presepe):


Fasi di esecuzione:
1Grotta o capanna. Fatto salvo che questo e tutti gli altri oggetti si possono acquistare già pronti, potete anche realizzarli manualmente. Le grotte più comuni sono fatte di cartapesta o polistirolo, ma per i più "avanzati", è possibile anche realizzarla in gesso. Tralasciando questa tecnica che è molto complicata, consigliamo di realizzarla in cartapesta. L'importante è che questa sia posizionata al centro del presepe perché è senza dubbio l'elemento principale. La grandezza dev'essere adeguata a quella delle statuine.
2Altre casette. Queste si possono realizzare anche in dimensioni più piccole perché non va inserito nulla al loro interno e sono più che altro decorative. Per loro vanno bene anche delle scatoline colorate o delle altre creazioni in carta realizzate da voi. Il consiglio è sempre di acquistarle già pronte se non siete molto abili con il fai da te. Queste vanno posizionate a diversa distanza dalla grotta, meglio se raggruppate tutte insieme.
3Pozzo, fontana, ponte e osteria. Questi elementi non possono mancare nel presepe perché sono tutti simboli religiosi. Non c'è un posizionamento rigido per questi elementi, si possono inserire come volete.
4Statuine. Oltre alla Madonna, a Giuseppe e a Gesù Bambino (che però non va inserito nella mangiatoia prima della mezzanotte tra 24 e 25), non possono mancare il bue e l'asinello, i tre re magi, l'angelo e i lavoratori come il pastore con una o più pecore, la lavandaia, la zingara, il cacciatore, il pescatore e i venditori. Anche questi hanno un significato biblico e non possono mancare nel presepe. Altre statuine eventualmente inserite sono a vostro piacimento. La disposizione della Madonna e di San Giuseppe è ai lati della mangiatoia che dev'essere posizionata al centro della grotta, il bue e l'asinello appena dietro, mentre gli altri devono avere un posizionamento logico sparsi per tutto il presepe. Se siete riusciti a realizzare alcune montagne, magari con un cartone un po' più alto, potete posizionare le statuine più piccole sulle montagne, in modo da ricreare la prospettiva, e quelle più grandi in primo piano.
5Stella cometa. Non può mancare la stella cometa, che di solito è fatta di carta o cartone, che va posizionata sul muro, tra la grotta e i re magi, oppure se il presepe è lontano dal muro, va attaccata con la punta incollata sulla sommità della grotta.
6Altre decorazioni. Potete inserire le decorazioni che più vi aggradano nel presepe, ma non possono mancare il muschio, la paglia nella mangiatoia, qualche pietra qui e là, della carta stagnola per simulare un lago (o in alternativa uno specchietto), pezzetti di legno e, se volete ma con la tradizione religiosa non c'entra nulla, potete far passare una o due serie di lucine, come quelle che si usano per addobbare l'albero, in modo da dare un'ulteriore tocco natalizio. Questo è solo il metodo più tradizionale per fare il presepe, ma ne esistono a decine, forse centianaia, e poi ognuno è libero di inserire una propria variante per personalizzare il lavoro.
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