
Avete presente quei portachiavi di fili intrecciati e colorati che si vedono attaccati agli zainetti dei bambini? Bene, sono gli scooby doo e, qualche anno fa erano una vera e propria moda tra gli adolescenti. Io stessa ricordo che, quando andavo alle scuole medie, mi divertivo ad intrecciare i fili per creare dei portachiavi colorati da regalare alle amiche.
Ora pare che fare gli scooby doo sia tornato di moda e non solo per realizzare i portachiavi, ma anche per fare collane e braccialetti; vediamo quindi come fare gli scooby doo.
Come fare gli scooby doo
Per fare gli scooby doo servono pochissime cose: i fili colorati, in genere due o più, a seconda della tecnica usata; in genere si usano i fili di plastica o di gomma che si trovano nei negozi di giocattoli, ma volendo possono essere utilizzati anche la stoffa o il cuoio, un paio di forbici per tagliare i fili e un accendino per bruciare le estremità al momento della chiusura del lavoro.
Gli scooby doo sono realizzati con una continua ripetizione di un nodo tra i fili; a seconda del nodo, i fili prendono diverse forme, che non sono altro che le diverse tecniche di realizzazione, come ad esempio il quadrato, che è formato da due fili, il rotondo, sempre con due fili e lo scooby doo piatto che invece si fa con quattro fili.
Per fare gli scooby doo basta prendere due fili della stella lunghezza del colore preferito; con uno di essi creare una specie di asola, e arrotolarci l’altro intorno facendo un nodo; tenendo l’asola stretta fra le dita, prendete il dilo libero e portatelo da late opposto. A questo punto, una volta che si saranno intrecciati i fili intorno all’asola, iniziate ad annodare i fili creando una specie di treccia con i nodi, tenendoli stretti ma non eccessivamente, altrimenti il lavoro alla fine risulterà troppo tirato.
Intrecciate i fili fino alla lunghezza desiderata e poi chiudete lo scooby doo in modo da non far snodare più il filo; per questa operazione possono essere usate due tecniche: quella più diffusa che consiste nell’accorciare i fili rimasti e poi bruciare le estremità con l’accendino, oppure fare un nodo finale e tagliare le parti in eccesso dei fili.
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