Come evitare che si formi il ghiaccio sul vostro tetto

di Marco 1

L’inverno sembra dover perdurare e non voler abbandonare l’Italia. Anzi, la neve sta riprendendo a cadere a basse quote, e tra i tanti problemi che si affollano in seguito alle basse temperature, c’è anche uno che può diventare piuttosto pericoloso: la formazione di ghiaccio sul tetto di casa.

Un grosso blocco compatto sul tetto può creare infiltrazioni d’acqua, fa marcire il tetto e può arrivare anche a sfondarlo, e qui sì che sono dolori. Senza contare i danni che può creare l’umidità ai muri della casa, come muffa e allergie. Dunque cosa fare?

Potreste aver sentito dire che le grondaie provocano l’accumulo del ghiaccio, fornendo un luogo per raccogliere l’acqua. Sbagliato! Si può anche aver sentito che i tubi del riscaldamento lungo la grondaia sono il modo migliore per prevenire le dighe di ghiaccio. Sbagliato di nuovo. Vediamo come in realtà si formano i blocchi di ghiaccio, e come fare per evitarli.

In case poco isolate, le prese d’aria calda attraverso il soffitto, un sottotetto inadeguato, e tutto ciò che permette all’aria calda di uscire fanno formare dei blocchi di ghiaccio. Risultato: la temperatura del tetto inizia ad alzarsi rispetto alla temperatura esterna dell’aria, causando lo scioglimento della neve accumulata sul tetto. L’acqua scivola poi lungo il pendio del tetto fino a che, ancora una volta, non incontra l’aria fredda. Lì si ghiaccia, formando un blocco che porta a tutte le conseguenze sopra descritte.

L’unico modo per debellare definitivamente i blocchi di ghiaccio non è riscaldare il vostro tetto al massimo, ma paradossalmente raffreddarlo con un migliore isolamento e ventilazione nel sottotetto. Qualsiasi altra strategia fornirà una soluzione temporanea, nella migliore delle ipotesi. Nelle Regioni del Nord, l’isolamento del sottotetto deve essere di almeno 12 cm di profondità. Assicurarsi che sia installato correttamente e senza spazi fra le sezioni. Già che ci sei, verifica che le condotte di riscaldamento della mansarda si trovino quanto più lontane possibile dal tetto.

Controllare anche intorno a lampadari, camini, ventole del bagno e altrove che il calore non esca verso l’alto. Se si scoprono piccoli fori, sigillarli il prima possibile. Dopodiché, valutare il sistema di ventilazione del sottotetto. Ci sono le bocchette di aspirazione adeguate? Queste servono in quanto, siccome l’aria calda va verso l’alto, esse sono in grado di aspirarla e farla uscire senza farle arrivare fino al soffitto, per evitare l’effetto fusione.

Ma cosa fare se si è formato il blocco del ghiaccio? La strategia migliore è quella di lasciarlo lì dov’è e attendere che si sciolga. Dopodiché, una volta sciolto, è bene concentrarsi per evitare che si riformi. Se invece non è possibile attendere, è meglio chiamare un professionista perché, essendo una situazione pericolosa, è facile scivolare e farsi male. Inoltre, a forza di staccare pezzi di ghiaccio, potrebbe facilmente danneggiarsi anche il tetto e la grondaia, peggiorando il problema delle perdite.

Se invece volete una soluzione pratica per risolvere il problema senza chiamare nessuno, eccola qui: tagliare le gambe di un paio di collant, riempirle con cloruro di calcio e farle scivolare lungo il pendio del tetto in modo che ciascuna gamba attraversi una sezione del ghiaccio e le dita dei piedi penzolino oltre l’orlo della grondaia. Ciò dovrebbe fondere piccoli canali nel ghiaccio, consentendo il verificarsi del deflusso, accelerando così lo scioglimento definitivo.

Commenti (1)

  1. Grazie, molto utile! 😀

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