Come preparare una pizza aproteica? Questo tipo di alimento è necessario quando per motivazioni mediche non si possono assimilare troppe proteine.

Ecco come preparare la pizza aproteica
Preparare una pizza aproteica può sembrare complicato, ma in realtà è un’operazione abbastanza semplice se si conoscono gli ingredienti giusti. Questo tipo di pizza è pensato soprattutto per le persone affette da fenilchetonuria, una malattia metabolica rara che impedisce all’organismo di metabolizzare correttamente l’amminoacido fenilalanina. O per chi soffre di insufficienza renale o altri problemi ai reni.
Seguire una dieta molto povera di proteine porta a evitare alimenti comuni come farina tradizionale, formaggi e molti altri ingredienti tipici della cucina mediterranea. Come preparare la pizza aproteica passa essenzialmente per alcune piccole accortezze.
Questa nasce proprio per permettere a chi segue questa dieta di gustare un piatto simbolo della tradizione italiana senza rischi. La principale differenza rispetto alla pizza classica sta nell’impasto, che non viene preparato con farine comuni ma con farine speciali a bassissimo contenuto proteico. Queste farine, spesso a base di amido di mais, amido di riso o fecola di patate, sono progettate per fornire energia senza apportare quantità significative di proteine.
Come preparare la pizza aproteica quindi? Per preparare l’impasto si parte mescolando la farina aproteica con acqua tiepida, un pizzico di sale e lievito di birra. Il procedimento ricorda molto quello della pizza tradizionale, anche se la consistenza dell’impasto può risultare leggermente diversa perché la mancanza di glutine rende la struttura meno elastica. Dopo aver amalgamato bene gli ingredienti lasciamo riposare l’impasto per circa un’ora, in modo che il lievito possa attivarsi e farlo gonfiare leggermente.
Scegliere il condimento giusto

Una volta terminata la lievitazione, stendiamo l’impasto su una teglia rivestita di carta forno e modellandolo fino a ottenere la forma desiderata. A questo punto passiamo al condimento che deve essere scelto con attenzione per mantenere basso il contenuto proteico.
La base più semplice è la salsa di pomodoro con un filo di olio extravergine d’oliva e un pizzico di origano. In alternativa si possono aggiungere verdure come zucchine, melanzane o peperoni grigliati, che permettono di arricchire il gusto senza aumentare troppo l’apporto proteico.
Uno degli aspetti più delicati riguarda la sostituzione della mozzarella, uno degli ingredienti simbolo della pizza ma anche una fonte significativa di proteine. In commercio esistono prodotti sostitutivi a basso contenuto proteico pensati proprio per chi segue diete speciali.
La cottura avviene in forno preriscaldato a circa 200 gradi per una ventina di minuti, anche se i tempi possono variare leggermente a seconda del tipo di farina utilizzata. Il risultato finale è una pizza più leggera rispetto a quella tradizionale, ma comunque fragrante e saporita.
La pizza aproteica è la corretta dimostrazione che anche chi deve seguire regimi alimentari molto specifici può continuare a godersi alcuni dei piatti più amati.
Photo Credit | Flavis