Come rimuovere una scheggia dal piede

di Gianni Puglisi 0

Come rimuovere una scheggia dal piede

Durante l’estate è difficile non camminare a piedi nudi sulla vostra veranda, nei gazebo, nei prati o sulla spiaggia per godere un po’ di quella natura che d’inverno ci viene negata, ma c’è una controindicazione: è molto facile ritrovarci con delle fastidiosissime schegge sotto i nostri piedi. Esse non sono nulla di preoccupante, ma bisogna toglierle quanto prima, anche se può risultare doloroso e complicato se si fa tutto da soli. Vediamo come fare.

Fase 1: In primo luogo, cercare un paio di pinzette, alcool denaturato e alcuni batuffoli di cotone per rimuovere la scheggia. Meglio fare quest’operazione di giorno, in un’area illuminata, o se capita di sera, puntando una lampada contro il piede per facilitarvi il compito.

Fase 2: Utilizzare l’alcool per risciacquare accuratamente la zona e pulire le pinzette che verranno utilizzate per estrarre la scheggia dal piede. Per farlo, applicare un po’ alcool sul batuffolo di cotone e passarlo sull’area interessata, assicurandosi di non toccare direttamente la scheggia per evitare di spingerla ancora più in profondità.

Fase 3: Successivamente, afferrare saldamente la pinzetta e tirare fuori la scheggia. Se è inserita in un po’ più in profondità, è possibile che qualcuno applichi una certa pressione per aiutare la scheggia a venir fuori. Una volta che la scheggia viene rimossa, pulire accuratamente la zona con un po’ d’alcool.

Fase 4: Se la scheggia è andata molto in profondità, è possibile utilizzare, in un ambiente pulito, un ago sterilizzato per raschiare leggermente un po’ di pelle che la ricopre. Assicurarsi che non si vada troppo in profondità. Se non è possibile raggiungere la scheggia, lasciarla lì e lavare la zona con acqua e sapone.

Fase 5: Se la scheggia interferisce con la capacità di camminare, andare dal medico per farla rimuovere. Se è piccola e non provoca nessun fastidio, probabilmente è già uscita da sola o, se è ancora presente, la si può lasciare all’interno. L’importante è controllare periodicamente eventuali segni di arrossamento e gonfiore, che potrebbero indicare un’infezione. In questo caso il medico va consultato subito.


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