
Il problema è comune a tutti, alle donne e ora sempre di più pure agli uomini. Panini, prodotti carichi di condimenti e grassi non aiutano di certo a mantenersi in linea e in salute e non sempre è facile trovare il tempo e la voglia di cucinare qualcosa di genuino la sera precedente. Allora, come scegliere il pranzo giusto da portare in ufficio e da consumare durante la pausa lontani dai sensi di colpa? Del resto bisogna nutrirsi bene, visto che anche l’Ocse conferma che le giornate dietro ad una scrivania sono sempre più lunghe e pesanti. Si calcola che gli italiani si dedichino all’attività professionale per 1773 ore all’anno, superando ampiamente la media europea.
Il primo consiglio è quello di cercare di rendere la pausa pranzo sempre diversa ogni giorno della settimana, per quanto riguarda il cibo con una sana alimentazione e per quel che concerne il relax da dedicare a quell’attimo di tempo libero. Ecco qualche regola per sfruttare al meglio l’occasione di cambiare aria per un’oretta e ritornare in sede con più grinta:
- evitate di continuare a restare seduti per tutto il tempo, soprattutto se svolgete già un lavoro sedentario. Cercate di dedicare almeno quindici minuti ad una rilassante passeggiata. Smaltirete anche più facilmente le calorie.
- concedetevi un piccolo regalo ogni giorno: assaporate un caffè caldo, comprate un biglietto per il cinema o, ad esempio, un cd. Favorirete il buonumore e il vostro benessere.
- variate il menù, cercando un buon equilibrio tra proteine e carboidrati. Ricordate che l’inverno è freddo e occorre mangiare ancora meglio. Se optate per un classico sandwich, controllate gli ingredienti. Meglio un buon panino integrale o ai cinque cereali, da imbottire con foglie di insalata, un buon formaggio o ancora della verdura. Ottima la bresaola o melenzane arrostite. I peperoni potrebbero risultate difficilmente digeribili e creare sonnolenza nel pomeriggio. Non dimenticate la frutta intera o sotto forma di spremuta, ricca di vitamine. Perfette, infine, la macedonia.