Vai al contenuto

Come segnalare sprechi al governo

Come segnalare sprechi al governo

In questo periodo difficile dovuto alla crisi che sta attanagliando l’Italia e la totalità del mondo, si cerca di correre ai ripari aumentando tasse e cercando di abbattere, dove è possibile, spese eccessive dovute soprattutto agli stipendi faraonici per i vari manager ingaggiati quali esperti dei vari settori, e per i tanti sprechi commessi nella spesa pubblica.

A tal proposito, il governo, dopo aver nominato un nuovo esperto per cercare per l’appunto, come ottimizzare al meglio le spese dello Stato, al fine di evitare nell’ottobre prossimo l’ennesimo aumento dell’IVA di ulteriori due punti, ha deciso di coinvolgere i cittadini a segnalare sprechi al Governo  che secondo loro avvengono. Tutto ciò, è nato in base alla bozza del  decreto legge sulla spending review cioè la revisione della spesa pubblica.

Per poter segnalare sprechi al Governo è stato istituito un apposito sito web dove, se avete qualche spreco pubblico da segnalare, trovate un modulo da compilare. In  questo modulo, dovete inserire prima una serie di dati personali come nome, indirizzo e email e poi segnalare gli sprechi al governo che voi ritenete tali.

Questo servizio online, manco a dirlo, ha riscosso un boom di consensi. Infatti già il primo giorno in cui il sito è stato attivato, è stato sommerso da un’infinità di messaggi da parte dei cittadini. Fonti ufficiali, fanno sapere che sono arrivati fino a 18820 segnalazioni nella giornata di mercoledì e addirittura 21540, nella giornata di giovedì. Queste email saranno tutte vagliate dai tecnici governativi per avere uno specchio più chiaro della situazione italiana vista proprio da chi la vive in prima persona.

Tale partecipazione così forte da parte della popolazione, per un’iniziativa simile  del Governo, si spiega sia perché i cittadini in questo modo, si sentono finalmente coinvolti nel poter far sentire attraverso il web, la propria voce, e sia perché sono talmente stanchi di essere tartassati da tasse, che magari non sono in grado di pagare, ma si vedono poi circondati da persone che sperperano danaro pubblico in opere mai concluse o progetti mai attuati.