Come conservare gli alimenti in frigo

di Gioia Bò Commenta

Aprite il frigorifero e date un’occhiata all’interno: siete proprio sicuri che tutti gli alimenti abbiano trovato la giusta collocazione negli scomparti? Eh si, perché per quanto strano possa sembrarvi, c’è un modo corretto di sistemare i vari cibi in frigo, a seconda della temperatura di cui necessitano per essere conservati.

E allora ecco una sorta di guida all’uso, per avere un frigo perfettamente in ordine e rispettando le necessità di ciascun alimento, in modo che possa giovarne anche la nostra salute.

Cominciamo dal ripiano più in alto, dove andremo a collocare i formaggi, gli affettati sottovuoto e le varie scatolette sia chiuse che aperte. Per le uova, come ben sapete, c’è un apposito scomparto all’interno della porta, ma se proprio volete lasciarle nella confezione, scegliete sempre il ripiano più in alto del frigo.

Sulla mensola centrale sarà bene riporre carne e pasta cotta, minestroni e zuppe, confezioni aperte di affettati, avanzi vari e tutti quei prodotti che richiedono la conservazione in frigo subito dopo l’apertura della confezione.

Il ripiano più in basso è invece da utilizzare per la conservazione di carne cruda e pesce sia fresco che cotto. In questo modo si assicurerà a tali alimenti la giusta temperatura (la più bassa all’interno del frigo) e si eviterà anche l’antipatico sgocciolamento su altri cibi.

Il cassetto è il posto più adatto per conservare frutta e verdura, avendo però l’accortezza di scegliere in base alle esigenze dei vari prodotti ed evitando quindi di introdurre zucchine, pomodori, cetrioli (tanto per citarne alcuni) che hanno bisogno di una conservazione a temperatura ambiente.

All’interno della porta vanno collocate le bottiglie (bibite, alcolici, acqua, passata di pomodoro) nello scomparto più in basso, mentre in quello centrare può trovar posto il burro o i dadi da cucina.

Per concludere, ricordiamo qualche buona regola da seguire per una perfetta conservazione, consigliando ad esempio di non introdurre cibi ancora caldi nel frigorifero e di avvolgere gli alimenti ove possibile, o comunque riporli in contenitori appositi. Sarebbe buona norma, poi, non corservare i cibi in frigo per più di due-tre giorni, optando eventualmente per lo spostamento nel congelatore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>