Come sturare il lavandino con metodi naturali

di Gioia Bò Commenta

Aiuto, il sifone è intasato e l’acqua non vuol proprio saperne di defluire come dovrebbe! Cosa fare? Beh, si potrebbe contattare un idraulico, ma tra pronto intervento e manodopera potrebbero volarvi via parecchi soldini. Potreste provare a smontare il sifone, come vi abbiamo suggerito in un articolo precedente, ma magari non avete molta dimestichezza con chiavi inglesi e tubi. Potreste anche optare per un prodotto chimico, ma tenete presente che generalmente tale soluzione comporta rischi per la salute e per la tenuta dei tubi stessi, oltre ad inquinare l’ambiente. E allora?

Prima di disperarvi e di imprecare contro tutto e tutti, provate a leggere i consigli “della nonna”, gli unici veramente efficaci in tutte le situazioni difficili. E volete che l’esperienza degli anziani non abbia una soluzione anche per il sifone intasato? E allora armatevi di molta pazienza e di pochi e semplici ingredienti reperibili in cucina ed in pochi minuti raggiungerete senza fatica il vostro obiettivo.

Prima di tutto assorbite tutta l’acqua in eccesso nella vaschetta del lavandino (o del bidet), aiutandovi con una spugna che strizzerete di tanto in tanto in un contenitore. Una volta che la vaschetta sarà libera, versate un bicchiere di aceto nella tubatura (meglio se di vino bianco).

Versate poi un paio di manciate di sale grosso e subito dopo 50-60 grammi di bicarbonato di sodio. Ora mettete in campo la pazienza ed attendete una quindicina di minuti prima di versare nella tubatura 5-6 litri di acqua bollente, lasciando che defluisca da sola.

Se il problema non è particolarmente grave, dovreste aver risolto con poca fatica e zero euro spesi. Se invece l’intasamento è grave, potrebbe essere necessario ripetere l’operazione, seguendo i medesimi passaggi, fin quando l’acqua non defluirà in modo naturale. Tra un’operazione e l’altra, volendo, si può agire con una ventosa, in modo che il “tappo” che ostruisce il sifone si ridimensioni, lasciando scorrere l’acqua.

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