Come diventare cuochi a domicilio?

di Valentina Cervelli Commenta

Come si diventa cuochi a domicilio? Se si sa cucinare, si possiede una partiva iva e si ha la passione per la materia non è complicato. A patto che si sappia organizzarsi appieno in tutto e per tutto e si possiedano i requisiti professionali.

Certo, alcune persone, divenute famose grazie a programmi come Masterchef hanno iniziato a farlo anche senza requisiti ufficiali, ma non è possibile tenere in considerazione questi casi estremi. Nella maggior parte di casi vi è quindi bisogno di possedere un diploma alberghiero, avere lavorato per almeno 2 anni consecutivi nel campo della ristorazione o aver superato l’esame relativo al corso S.A.B.

Una volta svolte tutto ciò che è necessario dal punto di vista legale è importante munirsi delle giuste materie prime e questo riguarda in particolare la strumentazione come coltelli, suppellettili e tutto ciò che consenta di mantenere una corretta catena del freddo. Non solo: bisogna sapersi adattare, ad ogni contesto e possibile clientela. Un’attività cresce non solo se il servizio è buono, ma anche se l’operatore è cordiale. Ecco quindi che a prescindere dagli spazi o dalle critiche che si riceveranno è necessario mantenere la calma e fare proprie le “rimostranze” costruttive, in modo tale da imparare ed offrire sempre un servizio migliore.

Un kit di primo soccorso per affrontare tagli ed ustioni deve essere sempre pronto e farsi la giusta pubblicità è basilare. Il passaparola è una buonissima cosa ma vi è bisogno anche di essere sempre raggiungibili e visibili per i potenziali clienti: ecco quindi che l’apertura di un sito web che possa presentare il cuoco a domicilio nella sua interezza è qualcosa di irrinunciabile.

 

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