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Come fare la lana cotta

 
Mariposa
27 ottobre 2011
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La lana cotta è la materia prima per realizzare molti oggetti carini, come borse, ciabatte o gioielli vintage. La potete trovare tranquillamente in commercio, ma è divertente anche realizzarla. Prima di tutto perché diventa l’occasione per recuperare indumenti, magari infeltriti da troppi lavaggi, e poi per risparmiare un pochino.

Ci sono due tecniche per fare la lana cotta, una è totalmente manuale e l’altra, invece, si appoggia all’utilizzo della lavatrice. Prima però di passare alla procedura, cerchiamo di definire questo materiale, che in molti chiamano anche feltro. È un errore. I due tessuti sono per molti versi intercambiabili, ma vengono realizzati partendo da materiali differenti. Il feltro, infatti, si ottiene da lana cardata e quindi non ancora tessuta, mentre la lana cotta parte dalla lana già filata e soprattutto già lavorata a maglia o all’uncinetto.

Che cosa serve per fare la lana cotta?

  • 2 pentoloni
  • 1 cucchiaio di legno
  • asciugamani
  • scolapasta
  • lana (maglioni vecchi contenenti lana al 60% o comunque materiale infeltrito)

Fasi di esecuzione:
1Follatura senza lavatrice – preparare il materiale. Prima di realizzare la lana cotta, è bene recuperare il materiale elencato in precedenza. Le pentole devono essere alte, possibilmente in acciaio, e molto capienti. Dotatevi poi di un oggetto per girare la lana durante la cottura: ideale è un cucchiaio in legno (quelli da sugo), ma va benissimo anche un forcone o un’asta. Ciò che conta è che sia sufficientemente lungo per avere la forza di girare il materiale a mollo, evitando di scottarsi.
2Fare bollire l’acqua. Il primo passaggio consiste nel prendere uno dei due pentoloni, riempirlo d’acqua, più o meno, fino a metà e farla bollire. L’obiettivo di questa procedura è infeltrire la lana. Quindi dovrete mettere a bagno nell’acqua bollente il maglione che avete selezionato o qualsiasi tessuto di scarto che vi piaccia. L’acqua deve coprire completamente la stoffa.
3Girare la lana. Con il mestolo girate la lana durante l’ebollizione. Deve essere un movimento molto dolce, possibilmente sempre nello stesso verso. In questo modo, la stoffa potrà “cuocere” uniformemente e soprattutto potrete evitare di scottarvi. Non è una procedura complicata, ma bisogna fare molta attenzione per gli schizzi e le fuoriuscite dell’acqua dalla pentola. Il cucchiaio vi sarà d’aiuto per controllare lo stato d’infeltrimento.
4Scolare il capo. Quando la lana ha raggiunto la consistenza desiderata, è tempo di scolarla. Rovesciate il maglione nello scolapasta. L’ideale è sollevarlo con il mestolo o delle pinze e riversarlo nel colino, ma cercate di rendere il passaggio più sicuro possibile scegliendo la strategia che vi è più comoda. Immergete subito dopo la lana in acqua fredda all’interno della seconda pentola, per fermare la consistenza del tessuto.
5Asciugare la lana. L’ultimo passaggio è molto semplice: mettete il vostro tessuto, dopo aver eliminato l’acqua grossolanamente, all’interno di un asciugamano. Strizzate con delicatezza e lasciatelo asciugare. Non appendetelo, ma appoggiatelo sopra lo stendino. Potete già iniziare a modellare la forma con le mani affinché, una volta secco, sia più facile da lavorare.
6Follatura in lavatrice. Questa tecnica è sicuramente più veloce. Dovete semplicemente lavare la lana in lavatrice. In che modo? Fate un lavaggio ad alta temperatura (almeno 60 gradi) e mette del sapone di bassa qualità. Dopo il primo lavaggio a caldo, ce ne vuole uno a freddo. Controllate poi il risultato. Se la vostra lana non vi sembra ancora pronta, dovete ricominciare da capo. In media ci vogliono almeno due giri completi
7Asciugare la lana lavata in lavatrice. Il procedimento con la lavatrice è sicuramente più veloce, anche se meno ecologico e più dispendioso. Per quanto riguarda l’asciugatura, non avete bisogno delle spugne in cui avvolgere il capo, perché la centrifuga dovrebbe averlo già abbondantemente strizzato. Non vi resta quindi che dargli la forma desiderata e farlo asciugare in piano. Dovrebbe essere pronto in un pomeriggio.
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