Come chiedere un rimborso per una vacanza rovinata

di Gianni Puglisi 1

Come chiedere un rimborso per una vacanza rovinata

È capitato a tutti di sognare una vacanza stupenda e al momento della partenza avere una brutta sorpresa: l’albergo è in pessime condizioni, i servizi pagati sono inesistenti, oppure per problemi tecnici non c’è il volo di rientro o il personale del villaggio sta scioperando. Risultato? Il soggiorno è completamente rovinato, così come il tentativo di riposare. Resta però una cosa da fare: chiedere il rimborso.

Non bisogna vergognarsi di far presente mentre siete in loco che qualcosa non funziona. Siate educati, perché comunque le persone che sono lì ad assistervi stanno lavorando e spesso non per molti soldi, ma lamentarsi è sicuramente il primo dei vostri diritti. Se poi la camera è fatiscente o il servizio è pessimo, raccogliete materiale per testimoniare il problema. Le foto sono sempre molto utili, quindi usate come meglio credete la vostra digitale. Un’altra cosa da tenere sono gli scontrini: magari siete obbligati ad andare al ristorante perché in hotel non vengono serviti i pasti o avete pagato una notte da qualche parte perché il volto è cancellato. Tenete tutto.

Una volta rientrati a casa, dopo massimo 10 giorni, dovete scrivere una lettera con richiesta di rimborso. Vi consiglio, prima di spedirla di andare comunque in Agenzia Viaggi a far presente il problema. Potrebbe essere che la pratica sia gestita direttamente dal mediatore. Nella lettera mettete l’oggetto (rimborso) e specificate il periodo di soggiorno, la formula o il pacchetto che avete acquistato e quali sono stati i problemi. Come detto prima, potete allegare le testimonianze fotografiche e una copia degli scontrini, affinché nel rimborso vengano calcolate anche le spese extra da voi sostenute.

Questo tipo di comunicazione di solito s’invia con raccomandata con ricevuta di ritorno. Prima di tutto si dà autorevolezza alla comunicazione e poi si ha una prova di averla inviata, che non è poco. Al termine della lettera, chiedete una somma per il risarcimento. Tenete conto che di solito la cifra equivale a uno o due giornate in hotel tutto compreso. Quindi se avete dovuto prolungare la vostra vacanza di un giorno perché il volo ha avuto ritardi, la somma coprirà la notte in hotel. Non saranno tanti soldi, ma sempre meglio di niente.


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