Come diventare agenti segreti in Italia? Vediamo insieme quali sono i principali passi da fare per diventare dei novelli 007, senza farci fuorviare da film e libri.

Ecco come diventare agenti segreti in Italia
Raggiungere questa posizione lavorativa è un obiettivo che affascina molte persone, anche grazie all’immaginario creato da film e romanzi. Nella realtà, però, il lavoro nei servizi di intelligence è molto diverso da quello cinematografico e richiede competenze specifiche, grande equilibrio e un forte senso dello Stato.
Come diventare agenti segreti in Italia quindi? Nel nostro Paese l’attività di intelligence è coordinata dal Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza, che sovrintende a due principali agenzie operative: l’Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna, che si occupa della sicurezza all’estero e l’Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna, responsabile della sicurezza sul territorio nazionale.
Il primo passo per intraprendere questa carriera è avere una formazione solida. Non esiste un unico percorso di studi obbligatorio, ma sono particolarmente apprezzate lauree in giurisprudenza, scienze politiche, relazioni internazionali, economia, ingegneria informatica, lingue straniere e discipline scientifiche.
Le competenze linguistiche sono molto importanti, così come la capacità di analisi e la conoscenza dei contesti geopolitici. Negli ultimi anni è cresciuta anche la richiesta di esperti in cybersicurezza, data analysis e tecnologie digitali, perché molte minacce si sviluppano nel mondo informatico.
Come diventare agenti segreti in Italia non passa per un concorso pubblico tradizionale come avviene per altre amministrazioni dello Stato. Le candidature possono essere inviate direttamente attraverso il sito istituzionale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza. I profili vengono valutati con attenzione e, se ritenuti idonei, i candidati sono convocati per una serie di colloqui, verifiche e accertamenti.
Procedure di selezione molto rigorose

Le procedure di selezione sono rigorose e comprendono controlli approfonditi sull’affidabilità, sull’equilibrio psicologico e sulla fedina penale. Un aspetto fondamentale è la riservatezza. Chi lavora nell’intelligence deve essere in grado di mantenere il segreto professionale e di operare con discrezione.
Non si tratta solo di raccogliere informazioni, ma di analizzarle e trasformarle in rapporti utili per le decisioni del governo. L’obiettivo principale è prevenire minacce alla sicurezza nazionale, come terrorismo, spionaggio, criminalità organizzata e attacchi informatici.
Contrariamente a quanto mostrano molte opere di finzione, non tutti gli agenti operano sotto copertura o svolgono missioni spettacolari. Molti professionisti lavorano negli uffici, analizzando dati, studiando scenari internazionali o monitorando reti digitali. Esistono comunque ruoli operativi che possono richiedere trasferte all’estero o attività sul campo, ma sempre nel rispetto delle leggi italiane e sotto controllo istituzionale.
Diventare agente segreto in Italia significa scegliere un percorso impegnativo, che richiede preparazione, disciplina e senso di responsabilità. È una professione al servizio dello Stato, meno glamour di quanto suggeriscano i film, ma fondamentale per la tutela della sicurezza collettiva.