Come fare la cera per lucidare i mobili

di Gianni Puglisi 0

Come fare la cera per lucidare i mobili

Per la cura dei mobili di legno, l’ideale sarebbe luciadrli periodicamente con la cera, in modo da nutrire e proteggere il materiale. In commercio esistono diversi tipi di cera già pronte all’uso, alcune addirittura colorate per scurire o schiarire le diverse tonalità del legno. Comunque, se preferite l’autoproduzione e volete risparmiare soldi, potete preparare in casa la cera per lucidare i mobili, dato che è un procedimento veramente semplice.

La cera migliore per lucidare i mobili è sicuramente la cera d’api perché è molto morbida e di facile stesura. Esiste anche la cera vegetale, detta “carnauba”, che si ricava dall’essudazione delle foglie di una pianta subtropicale la Copernica Cerifera; pur essendo piuttosto pregiata è anche molto dura e quindi si usa soprattutto per lucidare il cuoio. Per i mobili non di pregio c’è la cera minerale, chiamata anche paraffina, ottenuta dal processo di sintesi del petrolio ed è quella più economica. Non usate cere spray contenenti silicone: rendono la superficie dei mobili scivolose e non coprono i graffi.

Come vi dicevamo, la cera migliore per lucidare i mobili di legno è la cera d’api; per prepararla a casa basta sciogliere a bagnomaria un etto di  cera d’api vergine: scopriamo la ricetta.

Cera per lucidare i mobili

Occorrente: 100 grammi di cera d’api vergine, mezzo litro di essenza di trementina

Preparazione

Procuratevi un panetto di cera d’api e sistematelo all’interno di un recipiente di vetro che poi andrete a immergere in un pentolino contenete dell’acqua; procedete con il bagnomaria e una volta che la cera si sarà sciolta, toglietela dal fuoco e versateci mezzo litro di essenza di trementina mescolando continuamente per rendere uniforme il composto.

Una volta raffreddata la vostra cera sarà pronta per essere usata per lucidare i mobili; applicatela sul legno usando un pennello o un panno morbido che non rilascino pelucchi durante l’applicazione.

 

Photo Credit | Thinkstock


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