Come fare una tesi di laurea

di Marco 0

Come fare una tesi di laurea

Complimenti! Avete terminato tutti gli esami (o quasi) e siete pronti alla stesura della vostra tesi di laurea. Questo articolo verterà su una tipologia di tesi generica, anche se ovviamente essa andrà adattata a seconda della tipologia particolare di tema trattato. E’ evidente che se si tratta di una tesi in tema artistico o architettonico, le immagini contano più delle parole, ma la struttura di base rimane sempre la stessa.

Un aspetto da prendere immediatamente in considerazione riguarda le regole che ogni Università si dà. Infatti, da quando gli atenei hanno autonomia quasi su tutto, vale la regola Università che vai, tesi che trovi. Il vostro ateneo, e a volte persino la vostra facoltà che può avere regole diversa dalle altre, vi indicherà la lunghezza della tesi (essa cambia a seconda dei crediti che vale), e le norme grafiche. La tesi della laurea triennale o breve sarà sicuramente più corta di quella della specialistica o di quella del vecchio ordinamento. In assenza di norme specifiche, quelle che seguono sono le caratteristiche generali che deve avere una tesi di laurea.

Impostazioni grafiche tesi di laurea

Le impostazioni di base devono prevedere:

  • il numero progressivo di pagina (in basso a destra);
  • l’intestazione con il titolo della tesi (in alto);
  • un carattere di testo sempre identico da decidere all’inizio (consigliabile Times New Roman o Arial, 12 o 14), a cui fanno eccezione soltanto i titoli;
  • allineamento giustificato;
  • margini a destra e sinistra tra i 3 e i 4 cm, superiore 3 cm circa;
  • rientri: a destra 1 cm, sinistra 0, prima riga 1,25 (i cm possono differire minimamente, evitare scarti troppo grandi);
  • interlinea doppia;
  • stampa su foglio A4 su un solo lato;
  • evitare, se non strettamente necessario, il grassetto, il corsivo, il sottolineato e intere parole scritte in maiuscolo.

Contenuti tesi di laurea

Una volta impostate le norme grafiche, cominciamo con la compilazione. La prima pagina, chiamata anche frontespizio, è quella di presentazione della tesi, dunque vanno inseriti in alto i loghi (o il logo) dell’Università, appena sotto “Facoltà di… Corso di studio in…”

Al centro della pagina deve venire specificato di che laurea si tratta (magistrale o triennale), il nome del corso di laurea, un’immagine significativa, e sotto di essa il titolo della tesi. In basso a sinistra va inserita la dicitura “Tesista:” con il vostro nome, cognome e matricola, mentre in basso a destra “Relatore:” con il nome del docente, o i docenti, con cui avete collaborato per la tesi, ed eventuali correlatori. Questa è l’unica pagina in cui vi potete “sbizzarrire” con colori e grandezze diverse delle parole. Dalla seconda pagina in poi si rientra nei canoni sopra descritti.

La seconda pagina è quella del sommario, dunque va scritto in alto, centrato, “sommario”, e sotto l’elenco dei capitoli e dei paragrafi. Se è prevista la consegna di una o più copie in formato multimediale (su cd), è consigliabile inserire un link ad ogni pagina. Ad esempio:

Capitolo 1 – Alessandro Manzoni, biografia….pag. 5.

Sull’intera scritta c’è la possibilità di inserire un collegamento ipertestuale a pagina 5, in modo che un utente può cliccare ed essere reinviato direttamente a quella pagina.

Nella terza pagina va inserito l’eventuale abstract (riassunto in inglese) se richiesto, mentre se non viene richiesto o è richiesto a parte, si può iniziare direttamente con l’introduzione. Ogni capitolo deve iniziare con il titolo in alto, centrato, con un carattere leggermente più grande del testo.

E’ bene inserire, di tanto in tanto, grafici e fotografie. Evitate pagine intere con immagini, a meno che non si tratti di un grafico complesso e dettagliato. Inolte correlate le immagini con didascalie. Fondamentali sono le note a piè di pagina. La funzione è presente in tutti i programmi di videoscrittura, e serve per rimandare ad un eventuale spiegazione, citazione o riferimento ad un altro libro. Di solito i caratteri che il programma inserisce automaticamente sono quelli standard, quindi il consiglio è di non cambiarli mai per quanto riguarda questa funzione. Una tesi di laurea ben fatta prevede un gran numero di note, mediamente almeno una per pagina.

Eventuali citazioni differiscono dalle norme grafiche precedentemente descritte, e possono essere inserite centrate nel testo, in modo da essere in evidenza, con almeno uno spazio di distanza dal testo scritto. Ogni volta che si termina un capitolo è bene inserire un’interruzione di pagina, anche se rimane un grande spazio bianco, in modo che il nuovo capitolo cominci alla pagina successiva.

L’ultimo capitolo dev’essere la conclusione, seguito da un’eventuale appendice. Per ultima la bibliografia. Le norme grafiche impongono che si scriva il cognome dell’autore del testo preso in esame prima del nome, il quale dev’essere appuntato (ad esempio Manzoni, A.), tutto in grassetto, seguito dal titolo dell’opera in corsivo, casa editrice, città e anno di pubblicazione. Da quando le nuove tecnologie sono entrate nella nostra vita, anche le tesi vengono fatte grazie all’apporto di internet, e così, a seguito della bibliografia, va inserita anche la sitografia con l’indirizzo completo di tutti i siti internet da cui avete attinto informazioni ai fini del vostro lavoro finale.

Se volete inserire eventuali ringraziamenti, non obbligatori, o dediche, questa pagina deve precedere tutto il lavoro, quindi anche prima del frontespizio, e non deve essere conteggiata nella numerazione automatica.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>