Come imbarcare un animale in aereo

di Marco Commenta

Viaggiare in aereo è un’esperienza piacevole. Purtroppo spesso lo è solo per gli esseri umani, ma lo è molto meno per gli animali domestici. Se siete proprietari di un “pet”, e non avete altra scelta che trasportarlo in aereo, è importante conoscere alcune indicazioni per potergli far prendere l’aereo in estrema sicurezza.

Un aspetto da tenere bene a mente è che il trasporto aereo di un animale domestico è molto diverso dal trasporto delle persone, e per questo motivo non si può sottovalutare il problema. Ci sono protocolli speciali che devono essere seguiti alla lettera per imbarcare un animale, se non volete incorrere in sanzioni, ritardi, o qualche conseguenza peggiore per il vostro amico a quattro zampe.

Questi sono i passi che si dovrebbero seguire per imbarcare il vostro animale domestico in aereo:

Fase 1: Confrontare le compagnie aeree diverse. Ognuna applica regole diverse per quanto riguarda gli animali domestici che viaggiano in aereo. Alcune non permettono nemmeno il loro trasporto, altre vi richiederanno di seguire regole più o meno ferree. Come proprietario di un animale domestico, è vostra responsabilità assicurarvi che l’animale non stia scomodo, quindi procurategli una gabbietta abbastanza larga da permettergli di muoversi e qualche coperta extra visto che nella stiva la temperatura è molto bassa. Scegli una compagnia aerea che permetta all’animale di respirare più facilmente, garantendogli spazio e comfort.

Fase 2: Mantenete l’animale in salute. Se è affetto da qualche malattia, è probabile che ciò causerà problemi all’imbarco, o magari dopo che l’animale sarà già in volo. Pertanto, assicurarsi di tenerlo in buona salute quando si pensa di viaggiare. Consultare un veterinario per sapere se il vostro animale può viaggiare e se c’è bisogno di sedarlo. La maggior parte delle compagnie aeree richiede un certificato sanitario rilasciato dai veterinari in cui si attesta che l’animale non soffre di alcuna malattia. Se scoprite che è malato, cercate soluzioni alternative al trasportarlo come prendere in considerazione la possibilità di lasciarlo a casa, affidarlo momentaneamente al vostro veterinario o ad un amico fidato, oppure attendere che si ristabilisca prima della partenza.

Fase 3: Infine, assicurarsi di seguire tutte le leggi. Se partite dall’Italia, da questo link è possibile consultare quelle del Ministero della Salute.


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