Come prevenire l’attacco di uno squalo

di Gianni Puglisi 0

Come prevenire l'attacco di uno squalo

Se la prossima estate avete intenzione di passarla a mollo in un oceano, sicuramente dovrete stare attenti agli squali. Ma negli ultimi anni questo animale si è spinto fin nel Mediterraneo, dunque non è detto che, se fate il bagno al largo delle coste italiane, non facciate brutti incontri.

Secondo gli ultimi dati, ogni anno avvengono circa 56 attacchi di squalo in tutto il mondo. Le vittime sono di solito surfisti e sub, ma anche dei normali nuotatori non sono esenti da rischi. Una piccola parte di questi attacchi è fatale, ma molte volte si può rimanere feriti, mutilati o solo semplicemente spaventati. E’ dunque molto importante evitare che questo accada. Ecco alcuni consigli utili su come prevenire un attacco di squalo.

Fase 1: Evitare di entrare in acqua al tramonto, all’alba e durante la notte. Evitare di immergersi, fare surf e nuotare in queste ore perché sono notoriamente i momenti in cui gli squali vanno a caccia. Inoltre, la mancanza di luce può rendere più difficile individuarli.

Fase 2: Stare lontano dalle zone di pesca, ripide e banchi di sabbia. Queste sono aree di alimentazione preferite dagli squali. Se vedi gli uccelli marini che si immergono può essere una buona indicazione che gli squali sono presenti perché si tratta di aree molto ricche di pesce. Evitate anche le acque torbide che con l’oscurità possono confondere lo squalo in modo che vi scambi per una preda.

Fase 3: La presenza di delfini non è necessariamente un buon segno. Infatti, sia i delfini che gli squali spesso nuotano nelle stesse zone perché si nutrono delle stesse prede.

Fase 4: Per le donne, se avete il ciclo state fuori dall’acqua! Se una donna ha il ciclo mestruale, l’olfatto sensibilissimo degli squali potrebbe attirarli. Una goccia di sangue può essere rilevata a più di un chilometro di distanza.

Fase 5: Dove c’è sangue, ci sono gli squali. Se si ha una ferita aperta, stare fuori dall’acqua per lo stesso motivo di prima.

Fase 6: Gioielli, costumi chiari e forti contrasti attirano gli squali. Il luccichio assomiglia alle scaglie di pesce per l’occhio di uno squalo. I contrasti causati da un’abbronzatura uniforme e colori brillanti attirano gli squali in quanto possono vedere il contrasto abbastanza bene.

Fase 7: Evitare movimenti confusi. I movimenti come quelli dei cani quando nuotano attirano gli squali perché assomigliano al comportamento di una preda ferita o in difficoltà. Anche gli spruzzi eccessivi possono attirare gli squali.

Fase 8: Non tuffarsi, fare surf o nuotare da soli. Gli squali tendono ad attaccare le prede sole, quindi meglio stare in gruppo, in modo anche da ottenere aiuto immediato.

Fase 9: I segnali di pericolo non dovrebbero mai essere ignorati. Se è stato esposto un cartello in cui si avvisano i bagnanti che sono stati avvistati squali in quel settore, non sfidare il destino!

Fase 10: Se gli squali sono presenti, vattene! Se vedete uno squalo, non molestatelo perché potrebbe rivoltarsi contro di voi. Basta uscire l’acqua il più velocemente possibile. Se il bagnino urla di uscire a causa della presenza di uno squalo, uscire subito.


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