Come rispondere alle richieste di soldi dei figli

di Gianni Puglisi 0

Come rispondere alle richieste di soldi dei figli

I figli molto spesso chiedono denaro per qualsiasi cosa, dagli snack, al cinema, dai videogiochi alle attività scolastiche. Se siete ricchi il problema non si pone, ma se non disponete di grandi somme, o non volete viziare i vostri figli, dovreste provvedere principalmente alle spese necessarie (vestiti, giocattoli per lo stretto necessario, ecc.).

E’ vero, è difficile dire sempre di no, specialmente se la risposta del proprio figlio è: “Ma mamma, tutti i miei amici ce l’hanno!”. Ogni genitore ha una tecnica personale, ma se volete qualche consiglio su come comportarvi, continuate a leggere.

Fase 1: Combattere la voglia di spese pazze. Gli adolescenti soccombono facilmente alla pubblicità che accende la voglia di sfoggiare l’ultima novità, ma non bisogna cadere nella tentazione di esaudire ogni desiderio. Potrebbe diventare un circolo vizioso da cui non si riesce più ad uscire. Identificare il bisogno primario e frenare sul nascere la frenesia dell’acquisto superfluo. Prima di entrare, ad esempio, in un centro commerciale con un bambino, fare una lista di ciò che si intende acquistare, sapere quanti soldi si possono spendere, e impegnarsi a non superare reciprocamente il limite concordato.

Fase 2: Imparare a dire un semplice “no”. Nonostante l’adolescente possa essere deluso dalla risposta, un “no” non danneggerà il suo spirito o frantumare la sua anima. Al contrario, essendo in grado di resistere alle tentazioni formerà il suo carattere e questo gli servirà per quando sarà adulto. Il genitore “affettivo” dice “no” in modo chiaro e onesto. “Io non sono per acquistare quelle scarpe firmate oggi, ma se davvero le vuoi, possiamo trovare un modo per risparmiare per poterle comprare un altro giorno”. Dire, “no” non risolverà tutti i vostri problemi finanziari, ma aiuterà i figli a diventare più consapevoli e attenti con i soldi. Può essere l’inizio dell’auto-disciplina e la gestione del denaro.

Fase 3: Fare piani in anticipo. Quando si è in un centro commerciale la voglia di comprare mezzo negozio assale tutti noi, ma bisogna imparare a resistere alla tentazione. Il migliore antidoto è un piano di emergenza che preve le priorità degli oggetti da acquistare. In questo modo, quando un acquisto d’impulso ti sta tentando, sarai in grado di resistergli. E’ importante parlarne con il proprio figlio con frasi del tipo: “Hai davvero bisogno di comprare oggi quell’oggetto?” Attendere almeno 45 minuti e ci sono buone probabilità che la voglia di acquistare quell’articolo sarà passata.

Fase 4: Volgi la conversazione sullo scherzo. Metafore come i soldi che crescono sugli alberi fanno sempre breccia nel cuore dei ragazzini, ed anche se questo metodo gli farà mettere il broncio, l’idea che per guadagnare i soldi per il loro oggetto del desiderio bisogna lavorare per delle ore gli farà apprezzare il valore del denaro.

Fase 5: Annunciare una moratoria sullo shopping. Questo è un esperimento che insegna a tutti i ragazzi come spendere molto è diventata una forma di intrattenimento. Chiedere ai ragazzi di unirsi a voi nel test per un mese. Anche se in un primo momento non è possibile ottenere la loro collaborazione, almeno si pianteranno i semi della suggestione, che si potrebbero raccogliere in seguito con dei vantaggi.

Fase 6: Concedetevi la gioia di essere, non di comprare. I ragazzi che crescono nell’abbondanza, spesso non apprezzano ciò che hanno. I nostri figli spendono più soldi in un mese di quello che guadagnano oltre mezzo miliardo delle persone più povere del mondo in un anno. Se i tuoi figli ti vedono continuare a comprare cose quando gli armadi e cassetti sono stracolmi, non è un buon segnale. Seguite anche voi le stesse linee guida che avete impostato per i vostri figli.


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