Come scegliere il divano

di Gioia Bò Commenta

La scelta del divano è di fondamentale importanza ai fini dell’arredamento e da essa dipende il vivere quotidiano all’interno di una stanza. E’ facile entrare in un negozio di mobili ed “innamorarsi” di questo o quel divano, ma poi siamo sicuri che questi sarà capace di rispondere a tutte le nostre esigenze in salotto?

E allora andiamo a vedere quali sono i criteri giusti per portarci a casa l’oggetto del desiderio, senza correre il rischio di sbagliare nella scelta, puntando su qualcosa che poi attirerebbe le nostre “maledizioni”.

Prima di tutto il divano deve essere funzionale alla stanza in cui troverà posto. Cosa significa? Che deve rispettarne le dimensioni e la disposizione degli altri mobili. Per intenderci, è ridicolo collocare un divano di piccole dimensioni in una stanza incredibilmente grande, così come sarebbe pacchiano scegliere un divano che occupi gran parte di una stanza piccola.

Come regola, poi, il divano dovrebbe trovar posto vicino ad un muro, ma in questo caso ci sono delle eccezioni, legate proprio alla dimensione della stanza (e comunque non dovrebbe mai dare le spalle alla porta di ingresso della stanza stessa).

Detto questo, passiamo alla disposizione del divano, decidendo per una collocazione classica, ad L o ad U. Qual è la migliore? Nel caso si viva in una casa di piccole dimensioni, sarebbe preferibile puntare sul divano classico (2-3 posti al massimo), mentre se lo spazio a disposizione è ampio, si può scegliere la soluzione ad L con due divani di dimensioni diverse o direttamente con un divano angolare, o magari ad U con un divano più grande e due più piccoli, sempre sfruttando lo spazio di diverse pareti.

Quale tessuto scegliere per il nostro divano? E’ ovvio che la pelle rappresenta il massimo dell’eleganza, ma magari non offre una gamma di colori che rispondono alle nostre esigenze. Il vantaggio del tessuto è proprio nella varietà di tinte a disposizione e nella lavabilità (a proposito, ricordate di scegliere un divano completamente sfoderabile).

L’ultimo consiglio riguarda la comodità. Di norma la seduta dovrebbe essere più dura dello schienale, mentre per le altre caratteristiche (braccioli, poggiapiedi, dimensioni della seduta e dello schienale) ognuno può regolarsi secondo i propri gusti e le proprie esigenze.


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