Come sciogliere in anticipo il contratto d’affitto?

di Valentina Cervelli Commenta

Come sciogliere in anticipo il contratto d’affitto? Per qualsiasi motivazione ci ci può trovare nella condizione di dover lasciare prima del tempo la casa che si è presa in locazione o costringere l’affittuario ad andar via: per riuscire nell’obiettivo mettere per iscritto l’accordo tra le parti è basilare.

Una sentenza del Tribunale di Milano ha tentato di dare una risposta seria a questa domanda e la prima cosa che è stata sancita è che il contratto deve essere per forza scritto. Per quanto possa esservi fiducia tra le parti, soprattutto per ciò che concerne l’affittuario è bene che il padrone di casa si tuteli in modo adeguato: il contratto di locazione deve essere necessariamente scritto e registrato: in caso contrario esso viene ritenuto nullo, come se non fosse mai esistito. Ecco quindi che, a meno che non si trovi un accordo tra le parti, il padrone di casa che ha bisogno di liberarla non solo non potrà ricorrere alla procedura accelerata dello sfratto e dovrà accontentarsi dell’azione di rilascio, ma non avrà neanche il potere di chiedere un decreto ingiuntivo per i canoni non corrisposti.

Ovviamente da entrambe le parti deve esservi una giusta causa: necessità di abitare l’immobile, venderlo, ristrutturarlo per il padrone di casa e preavviso di sei mesi giustificati da evento imprevedibile per gli affittuari.

Come sciogliere in anticipo un contratto di affitto quindi? Nello stesso modo nel quale lo si è stabilito, ovvero in modo scritto: all’interno del documento dovrà essere espressa l’intenzione di entrambi le parti di sciogliere lo stesso.

 

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