Come seguire una alimentazione naturale

di Francesca Spanò 0

Come seguire una alimentazione naturale

Mantenersi  giovani a lungo non è impossibile e seguire una alimentazione corretta con l’apporto di cibi naturali, in questo senso, è indispensabile. In questo modo, all’interno dell’organismo, sarà introdotto il massimo di sostanze nutritive utili che, di solito, vengono perse con la conservazione, la lavorazione e la conseguente cottura. Chi mangia molta frutta e verdura, ad esempio, combatte moltissime malattie dell’invecchiamento come il morbo di Alzheimer, l’ictus o le malattie cardiache. Si tratta, infatti, di cibi dalle proprietà antiossidanti con composti biologicamente attivi, come i pigmenti e gli aromi vegetali, che ritardano gli effetti dell’invecchiamento. La quantità ideale quotidiana, in questo senso, varia da cinque a nove porzioni.

Per raggiungere la misura ideale di frutta, ogni giorno, si può cominciare dalla colazione, unendo ad esempio al muesli delle fette di pesca  o dell’uva o altri prodotti similari. A metà mattina o pomeriggio, poi, si può assumere una mela o una banana. I pasti vanno conclusi con una macedonia o con della frutta cotta o al forno. Una serie di pietanze molto colorate assicureranno un apporto di sostanze chimiche di origine vegetale. Nello specifico, i cibi di colore verde, giallo o rosso, contengono carotenoidi, sostanze antiossidanti che rafforzano il sistema immunitario e proteggono dalle malattie cardiache, tumori, danni del DNA e problemi alla vista.

Coltivare personalmente frutta e verdura, ovviamente, è il modo migliore per essere sicuri di quello che si porta in tavola ma, in alternativa, comunque meglio sempre assumerne delle quantità fresche e di stagione. Per una sana alimentazione, inoltre, mai dimenticare la varietà in quanto nessun alimento, da solo, può fornire il giusto apporto calorico e nutritivo. Per concludere è bene sapere che i vegetali fanno così bene al corpo umano che l’incidenza di morte prematura nei vegetariani è inferiore del 20 per cento, rispetto agli abituali consumatori di carne.

foto di: windoweb


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