Come tingere i tessuti in modo naturale

di Gioia Bò 0

Come tingere i tessuti in modo naturale

Siete stanchi del colore della vostra t-shirt? C’è una macchia sui jeans che proprio non riuscite a togliere? E allora la soluzione ideale potrebbe essere quella di tingere il capo in questione, rinnovando completamente il colore.

In commercio esistono diversi prodotti adatti allo scopo, ma il prezzo elevato spesso fa desistere dall’acquisto: se devo spendere 15 euro per un determinato prodotto, forse è meglio ricomprare direttamente la maglia, che magari ne costa 20.

Ma non disperate, perché ci sono dei metodi naturali ed economici per risolvere il problema, ottenendo dei capi così belli che sembreranno nuovi. Pronti per le istruzioni?

Prima di tutto procuriamoci una pentola abbastanza grande da contenere il capo di abbigliamento che andiamo a trattare. Attenzione: la pentola dopo l’uso non può essere più utilizzata per cucinare, quindi optiamo per un pezzo da fuoco vecchio o comunque non necessario all’attività di chef.

Per tingere i tessuti ci procureremo gli ingredienti necessari all’operazione, vale a dire fiori, foglie, bacche, verdure, the, caffè… a seconda del colore che vogliamo ottenere. Gli ingredienti devono essere lasciati macerare in acqua per almeno una notte, in modo che possano ridursi in poltiglia e tornare utili al nostro scopo.

Terminata l’operazione di macerazione, occorrerà far bollire il tutto per almeno mezz’ora, per poi filtrare il contenuto della pentola, cosicché l’acqua resti libera da ogni tipo di residuo. A questo punto si aggiunge una tazza di sale (o di mordente, per fissare il colore) e si immerge il capo da colorare nella pentola, lasciando bollire per altri 30 minuti.

Ora è il momento di estrarre il tessuto dalla pentola e di sciacquarlo abbondantemente in acqua fredda, lasciandolo poi asciugare all’ombra. Et voilà… il vostro capo di abbigliamento ha trovato nuova vita, grazie ad una semplice operazione.

Per concludere, ricordiamo alcuni ingredienti utili alla colorazione, come il mirtillo (per ottenere tinte blu o viola), il cavolo rosso (per ottenere l’azzurro), le cipolle (marrone o verde, a seconda della varietà), lo zafferano (il giallo), il melograno (l’arancio).


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