Come intervenire in caso di alluce valgo e dita a martello

di Gianni Puglisi 0

Come intervenire in caso di alluce valgo e dita a martello

Si tratta più che altro di un problema di origine genetico, oltre che di una predisposizione tipica dell’individuo, tuttavia quello dell’alluce valgo, in molti casi, può costituire un problema imbarazzante per le persone che presentano il disturbo. In realtà, prima che un difetto a livello estetico può essere una piccola alterazione di natura funzionale, anche se entrambe le cose sono legate fra esse, visto che con il peggiorare del secondo anche la bellezza propria dell’arto diminuisce.

Nello specifico, l’alluce tende a piegarsi verso le altre dita e il peso del corpo va a caricarsi sulla parte anteriore ed esterna del piede stesso. Comincia, quindi, a formarsi una grande callosità sotto la pianta o, ancora, si assiste alla progressiva retrazione delle dita con il rischio che diventino a martello. In quest’altro caso, poi,si accorciano i tendini flessori o estensori delle dita, che servono per piegarle o distenderle e, comunque, possono pure non essere semplicemente legate all’alluge valgo.

Si può intervenire, sempre sotto consiglio medico, con degli interventi mirati, con l’obiettivo di donare un appoggio morbido ad un piede esteticamente perfetto. Oggi non è dolorosa  l’operazione e neanche il decorso post operatorio, almeno non in modo eccessivo.Questo anche perchè esistono molti accorgimenti per donare sollievo al paziente, come l’iniezione di un anestetico locale a lunga durata. Si consiglia, poi, l’uso temporaneo di scarpe ortopediche adatte alla situazione e sempre consigliate da personale medico, in modo da poter camminare presto e senza l’uso delle stampelle. Dopo quindici giorni si può procedere con la rimozione den bendaggio e dei punti di sutura. Bastano, di solito, non più di due settimane per poter riprendere progressivamente ad utilizzare completamente il piede in questione. Per quanto riguarda, invece, il problema delle dita a martello, non è necessaria una degenza post operatoria, ma soltanto un paio d’ore di riposo nello stesso ambulatorio.


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