
Per scrivere un articolo non basta avere buone doti narrative, bisogna seguire alcune regole. Prima di tutto bisogna capire chi sono i nostri interlocutori e su che tipo di giornale stiamo pubblicando. Il pezzo dovrà cambiare a seconda che sia di cronaca, di economia, di cultura, di costume o spettacolo e avrà, a sua volta, un taglio differente se pubblicato su quotidiano o un periodico. Per essere più chiara, un pezzo di cronaca nera domani è già vecchio, invece, un articolo per un mensile di viaggi potrebbe essere riletto moltissime volte e restare attuale per lungo tempo.
La seconda cosa da tenere in considerazione è la lunghezza. I giornalisti ragionano in parole, battute o righe (ovvero 60 battute). È inutile scrivere un lenzuolo, quando si ha a disposizione lo spazio di una breve. Prima di iniziare la stesura bisogna aver raccolto il materiale, contattato le fonti e verificato la notizia.
Il terzo step riguarda invece la scrittura: un articolo deve essere asciutto, non deve contenere troppi avverbi e soprattutto bisogna utilizzare parole semplici, comprensibili a tutti. Organizzate ora una scaletta, che deve contenere:
- L’attacco. È il primo paragrafo e all’interno ci devono essere le 5W, ovvero Who, What, Where, Why e When.
- Lo svolgimento. È la parte centrale nella quale si racconta il fatto (mi raccomando cercate di seguire un ordine cronologico.)
- La conclusione. Non è obbligatoria. In un articolo di cronaca, soprattutto, non bisogna dare opinioni e giudizi. Se non sapete come finire, chiudete dopo la spiegazione dei fatti. Non è un tema e nemmeno un corsivo.
Infine, bisogna pensare al titolo. Attenzione, difficilmente il cronista fa un titolo al suo pezzo. Prima di essere pubblicato, infatti, deve passare a quello che viene definito lavoro di cucina, ovvero i giornalisti interni alla redazione lo correggono, lo tagliano e lo impaginano. A quel punto viene formulato il titolo, che deve stare in una certa lunghezza (massimo 30 caratteri/battute) e attrarre l’attenzione di chi legge. Conseguenza? In molte occasioni titolo e articolo non corrispondono.