Come preparare una mail che non vada in spam

di Valentina Cervelli Commenta

Come preparare una buona email che non vada nello spam? Soprattutto se si tratta di una comunicazione di lavoro o una newsletter è necessario accertarsi che il messaggio arrivi direttamente nella casella del destinatario senza problemi di sorta.

Reputazione e contenuto

Reputazione della persona o dell’ente che invia l’email rientrano tra i fattori più importanti per la scelta del provider. Più l’utente aprirà un’email da parte di un determinato mittente, più lo stesso eviterà di mandarla nello spam. Viene in pratica valutata l’interazione della persona con il messaggio. Anche il contenuto però, dal canto suo deve seguire delle regole specifiche che non lo portino ad essere messo da parte per proteggere chi riceve il messaggio. E’ per questo motivo che eventuali testi debbano avere importanza ed essere rilevanti e inviati all’ora giusta e con un’organizzazione compatibile con tutti i dispositivi di lettura.

Parole e particolari da evitare

Quando viene sottolineato che il contenuto è importante, tale affermazione deve essere presa come letterale. Bisogna evitare frasi come clicca qui, soldi facile, omaggio, gratuito e tutte quelle cose che possono portare a considerare l’email come spam o simile. Anche la punteggiatura deve essere il più possibile canonica: l’uso di troppi punti esclamativi è da evitare. Niente caratteri cubitali o eccessivo uso del maiuscolo. Bisogna dire di no anche all’utilizzo di colori accesi, soprattutto se si sta creando una newsletter ed accertarsi che non vi siano errori di punteggiatura o battitura. Anche l’oggetto dell’email dovrà essere sobrio e credibile se si vuole evitare che la propria mail finisca in spam.

 

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