Come iniziare a modellare il Fimo

di Mariposa Commenta

Braccialetti, orecchini, segnaposti, ma anche soprammobili di diversa dimensione in fimo. La fantasia e la manualità sono fondamentali per creare con poche mosse prodotti d’artigianato unici e particolari. Ovviamente però questi due strumenti non sono sufficienti, ci vuole anche la materia prima e la tecnica. Oggi ci dedichiamo al Fimo, una pasta modellante molto usata ed estremamente versatili.

Che cos’è il fimo

Molte persone hanno sicuramente in casa un oggetto realizzato con questa materia, ma non lo sanno. È una pasta sintetica, modellabile e termoindurente. La si può acquistare già in diversi colori, ma è possibile anche dipingerla con gli acrilici o le vernici. La caratteristica di questa sostanza sta proprio nella acquisire forme molto diverse, per questo è perfetta per realizzare piccola oggettistica. Il Fimo diventa duro (e non si può più lavorare) solo a seguito della cottura che può essere fatta in forno a circa 120 gradi.

I diversi tipi di fimo

In commercio esistono paste di tutti i tipi. Le più utilizzate sono quelli classic e soft. La prima è perfetta per la realizzazione di oggetti molto piccoli e che richiedono grande precisione (come i braccialetti o gli orecchini), la seconda, molto più morbida, invece è utilizzata da chi si avvicina a questo prodotto per la prima volta e non ha molta manualità. Esistono poi paste con diversi effetti, come fluorescente, perlescente, trasparente, ma anche metallizzato o simile al granito.  Il Fimo lo si trova in 72 tonalità differenti.

Come si lavora

Il Fimo lo trovate in confezioni singole e monocolore e si lavora a temperatura ambiente. A differenza della plastilina o delle paste per bambini (come il das), questa non secca con l’aria, anche se è meglio conservarla all’interno di un barattolo all’asciutto e utilizzarla nel giro di pochi mesi, perché tende a invecchiare e a diventare friabile. Per facilitare la lavorazione è consigliabile scaldare la pasta tra le mani per ammorbidirla un pochino. Per creare murrine o sfumature originali, l’ideale è pressare insieme due pezzi di Fimo di diverso colore:  immediatamente tendono a unirsi, diventando una cosa sola. Per iniziare a utilizzare questo materiale, si consiglia l’acquisto da 3 a 5 colori (primari).

Quali strumenti servono per la lavorazione del fimo

Non bastano le mani, soprattutto se desiderate creare oggetti con numerosi dettagli. In linea di massima ci vogliono: un taglierino, per tagliare i pezzetti desiderati, un ago di dimensioni grandi, per fare i buchi per esempio alle perline da infilare nei braccialetti, un piccolo matterello (può andar bene anche un barattolo di vetro), per stendere la pasta e mescolare i colori. Sono molto utili anche una pinzetta e una spatolina in legno, per dare la forma al vostro materiale. Poi non dimenticatevi una teglia da forno, ricoperta con della carta oleosa, e un paio di guanti. Questi ultimi servono durante la lavorazione, per evitare di sporcare o macchiare la pasta.

Come si cuoce

La cottura avviene dopo la creazione dell’oggetto desiderato e serve per rendere la creazione dura e stabile.  Gli esperti consigliano l’utilizzo di un forno elettrico dedicato proprio a questo hobby, si può però fare anche nel forno della cucina. Perché si dà in modo così specifico questa indicazione? Il Fimo è un materiale sintetico e ad alte temperature può rilasciare sostanze tossiche, che alla lunga potrebbero danneggiare il forno o inquinare il cibo.  La temperatura invece può variare da 110 gradi a 130, mentre i tempi di cottura dipendono dalla dimensione dell’oggetto. Considerate che per delle perline piccole ci vorranno in media 10 minuti, massimo 30 per statuette di grandi dimensioni.

Fimo vs Cernit

Non esiste solo il Fimo, un’altra pasta sintetica molto interessante è il Cernit. Si trova in vendita, proprio come il Fimo, in panetti colorati e si utilizza per la creazione di oggettistica.  Non ci sono grandi differenze tra i due prodotti, anche a livello di costi (circa 2 euro a panetto). Si distinguono per i colori: il Cernit ha tonalità estremamente naturali, il fimo, invece, è per chi desidera i colori accesi. È meglio, comunque, non mescolare le due marche per evitare che la pasta non si attacchi bene.

Photo Credits| Thinkstock

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