Come aprire un’agenzia di viaggi

di Marco 0

Come aprire un'agenzia di viaggi

Un’agenzia di viaggi è una delle attività più piacevoli che ci siano. Si ha a che fare di solito con clienti allegri perché stanno progettando la propria vacanza, e disposti a spendere cifre notevoli. Inoltre, a parte i costi di avviamento, non ha nemmeno grossi costi di gestione, e dunque si può definire un’attività piuttosto redditizia.

Le leggi per avviare un’agenzia di viaggi però divergono da Regione a Regione. Le varie leggi regionali infatti determinano licenze non uguali per tutto il Paese. In generale la cosa importante è che ci sia il titolare, denominato “Dirigente Tecnico“, il quale deve fornire le sue generalità, quella della costituente azienda con la denominazione, l’ubicazione, ecc., e pagare le tasse che variano a seconda di dove vi trovate. Tutte le informazioni più specifiche si possono trovare sul sito internet della vostra Regione o direttamente nella direzione turismo dell’edificio della Regione. Attenzione perché il dirigente tecnico deve prima superare un esame a cui si accede dopo aver lavorato per almeno due anni nel settore al quarto livello o 6 anni al primo o secondo livello.

Bisogna però prima di tutto distinguere tra due categorie ben diverse: le agenzie di viaggi vere e proprie e i tour operator. Questi ultimi infatti sono coloro i quali organizzano i pacchetti vacanza con viaggio, pernottamento, pasti, animazione, ecc. Le agenzie di viaggi invece si occupano soltanto di vendere i pacchetti che i tour operator compongono. Alcune agenzie fanno entrambe le cose, ma se state avviando un’attività dal nulla, è meglio concentrarsi su una delle due opzioni per limitare i costi.

A dir la verità si dovrebbe fare un’ulteriore distinzione all’interno delle agenzie di viaggio, tra quelle outgoing (che si occupano di vendere pacchetti al di fuori del territorio in cui operano) e quelle incoming (che vendono pacchetti inerenti al proprio territorio).

Una volta che si sono fatte le varie scelte, è arrivato il momento di calcolare i costi. Inizialmente bisognerà investire sul locale (acquistato o in fitto) e le attrezzature (computer, mobilio, stampanti), a cui si aggiungeranno i cosiddetti “costi vivi”, cioè quelli che si fanno di volta in volta che riguardano il personale, cancelleria, le riviste, internet/telefono, pubblicità, ecc.

Fatto questo (o preferibilmente anche prima), è il caso di avviare rapporti con i tour operator con i quali stipulare contratti. Ma un dirigente tecnico, con l’esperienza acquisita, dovrà già avere una base da cui partire. Il consiglio è di aprire un’agenzia in franchising se non si ha la minima idea su dove cominciare, in quanto la casa madre offre il know-how e parte dei fondi necessari ad avviare l’attività.


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