Come aprire il vino senza cavatappi

di Gianni Puglisi 0

Come aprire il vino senza cavatappi

Hai la bottiglia di vino perfetto per l’occasione, ma sul più bello scopri di non avere il cavatappi! Cosa fare? Rilassatevi, il momento è speciale e non può essere perduto. A seconda di quali risorse hai a portata di mano, bastano solo pochi e semplici passi per riuscire ad aprire la bottiglia di vino e brindare tutta la notte. Ecco dunque qualche idea.

Il metodo della vite

Fase 1: Poggia la bottiglia in un “luogo sicuro”, cioè un posto in cui non c’è nulla che si possa sporcare.

Fase 2: Inserire una vite lunga (preferibilmente con profonde scanalature) nel tappo, avendo cura di non torcerla fino a quando non è ben inserita. Se la vite è abbastanza lunga, inserirla finché non fuoriesce dall’altra parte del sughero.

Fase 3: Afferra la vite facendola scorrere nella presa di un martello o con una tenaglia, e solleva delicatamente il tappo. Dovrebbero volerci solo pochi secondi.

Il metodo dell’appendiabiti

Fase 1: Prendete un appendiabiti e svitatelo finché non rimane solo un pezzo abbastanza rettilineo di filo metallico. In alternativa, tagliare una sezione di circa 20 cm del gancio.

Fase 2: Avvolgere un’estremità del filo dell’appendiabiti intorno al manico di un cacciavite in modo da formare un oggetto che assomigli ad un cavatappi. Utilizzare un paio di pinze, se hai bisogno di aiuto nella torsione.

Fase 3: Inserisci la tua opera nel sughero, come se fosse un normale cavatappi, magari formando un anello ad una estremità del manico o utilizzando un paio di pinze per contribuire a sollevarlo.

Fase 4: Tirare l’appendiabiti facendo attenzione a non spostarlo da un lato o dall’altro altrimenti verrà fuori senza il tappo.

Il metodo della spinta

Fase 1: Trova un lungo oggetto solido che si inserisca all’interno del collo di vetro della bottiglia di vino come un cacciavite smussato, un oggetto di metallo e via dicendo. Avrai bisogno di qualcosa per spingerlo dentro come un martello.

Fase 2: Copri la punta della bottiglia con tovaglioli di carta o un vecchio straccio per evitare spruzzi indesiderati.

Fase 3: Colpire l’oggetto contro il sughero in modo che il tappo sia spinto all’indentro.

Fase 4: Continua a martellare fino a che il sughero non scende completamente nella bottiglia.

Fase 5: Ora si può bere, ma bisogna tener d’occhio i pezzi di sughero galleggianti. Sempre meglio di niente.


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