Come compilare un assegno bancario

di Daniela 1

Come compilare un assegno bancario

L’assegno bancario è uno dei metodi di pagamento più usati, non tutti però sanno come va compilato in modo corretto; ecco, quindi, una piccola guida per capire quali sono i campi fondamentali dell’assegno che devono essere compilati e il modo giusto per farlo.

Cos’è l’assegno bancario

L’assegno bancario è un ordine scritto con il quale si chiede alla banca di pagare una somma di denaro a se stessi o alla persona indicata nell’assegno; in pratica quindi, l’assegno è uno strumento di pagamento sostitutivo del denaro in contante.

Come compilare un assegno bancario

Compilare un assegno bancario non è difficile, tuttavia è necessario prestare un po’ d’attenzione ai campi obbligatori.

Luogo di emissione. È il luogo nel quale viene emesso l’assegno e ha importanza in relazione al luogo in cui ha sede l’agenzia della banca per la presentazione e, quindi, la riscossione dell’assegno.

Data di emissione. La data di emissione è obbligatoria e se viene indicata una data successiva al giorno di emissione l’assegno si definisce post-datato, ed è consentita una post-datazione massima di quattro giorni.

Importo in cifre. In questo caso va indicato l’importo dell’assegno in cifre; nel caso in cui la somma sia intera si debbono scrivere due zeri dopo la virgola, altrimenti i due decimali successivi alla virgola.

Importo in lettere. Bisogna riscrivere l’importo dell’assegno indicato in cifre anche in lettere; per i decimali vale la stessa regola della dicitura in numeri: se non ci sono vanno apposti i due zeri dopo la barra, altrimenti i due decimali scritti in numeri (esempio: “duecentoquaranta/00” oppure “duecentoquaranta/56”).

Beneficiario. Il beneficiario dell’assegno è colui che dovrà riscuotere l’assegno, e quindi va indicato con nome e cognome; se il beneficiario non compare si parla di assegno “al portatore”, ossia che chiunque lo possiede può incassarlo. L’assegno può essere intestato anche a se stessi usando la dicitura “a me medesimo” o “all’ordine mio proprio”.

Firma dell’emittente. È la firma autografa di colui che emette l’assegno e deve coincidere con quella depositata in banca.


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