Come cucinare le lenticchie

di Gianni Puglisi 1

Come cucinare le lenticchie

Nel cenone di Capodanno non possono mancare le lenticchie: insieme allo zampone e al cotechino sono il piatto allieta tutte le tavole di fine anno; a parte questa occasione, le lenticchie andrebbero consumate anche gli altri giorni: sono molto ricche di proteine e rappresentano un ottimo sostituto della carne, oltre a contenere diversi sali minerali. Come cucinare le lenticchie? Scopriamolo insieme.

Prima di scoprire il modo migliore per cucinare le lenticchie, diamo la risposta a una domanda sulla quale, prima o poi, tutti ci interroghiamo: perché si dice che le lenticchie portano fortuna e soldi? Questa credenza affonda le sue radici in un antico rito pagano, secondo il quale mangiare le lenticchie il primo giorno dell’anno porta fortuna. Inoltre, regalare un salvadanaio pieno di lenticchie, equivale ad augurare ricchezza per l’anno nuovo e ciò è dovuto al fatto che questi legumi assomigliano a delle monete.

Come cucinare le lenticchie

Generalmente, si acquistano le lenticchie essiccate: sono quelle più facili da reperire perché si trovano in tutti i supermercati. Prima di poterle cucinare vanno tenute in ammollo per almeno 4 ore in modo da renderle morbide; un trucco da tenere in considerazione per la preparazione delle lenticchie è quello di aggiungere un cucchiaio di bicarbonato nell’acqua nella quale verranno cotte. Per quanto riguarda la cottura, dopo l’ammollo, è di circa quaranta minuti.

Per quanto riguarda le lenticchie in barattolo, invece, basta solo scaldarle: essendo precotte saranno necessari sono una decina di minuti per prepararle; in entrambi i casi, però, è meglio aggiungere il sale a fine cottura e cucinarle all’interno di una pentola di terracotta o di acciaio, evitando quelle in alluminio che le potrebbero far annerire.

Una volta cotte le lenticchie possono essere usate come ingrediente nelle zuppe, come condimento della pasta, la famosa pasta e lenticchie per intenderci, come contorno o sotto forma di purè e, naturalmente, come accompagnamento a zampone e cotechino, proprio come vuole la tradizione.

 

Photo Credit | Thinkstock

 

 


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