Come curare le punture di medusa

di Gioia Bò 0

Come curare le punture di medusa

Chi non ha mai avuto un incontro ravvicinato con una medusa? Nelle nostre acque purtroppo accade spesso di ritrovarsi a contatto con i tentacoli urticanti di questo fastidiosissimo animale, con conseguenze spiacevoli che vanno dalla classica “bolla” a delle vere e proprie reazioni allergiche di difficile guarigione.

Cosa fare dunque in caso di puntura di medusa? Ci sono delle regole precise da seguire per guarire il prima possibile, a cominciare da quella che dissuade dal grattare la parte interessata, sebbene il prurito sembri insopportabile. Il movimento dei muscoli adiacenti alla puntura, infatti, favorirebbe la diffusione della sostanza tossica, con conseguente aggravamento delle conseguenze (prurito ancora maggiore e tempi di guarigione più lunghi).

Per una volta tanto, dimentichiamo i rimedi della nonna, perché nel caso di contatto con i tentacoli della medusa, gli impacchi di ammoniaca (consigliati semmai per le punture di vespa) o di aceto serviranno a ben poco. Niente ghiaccio o acqua particolarmente fredda sulla zona interessata e niente alcol – come invece consiglia qualcuno – che provocherebbe un prurito più intenso.

Meglio invece intevenire tempestivamente lavando la zona interessata con dell’acqua di mare (meglio evitare l’acqua dolce, che potrebbe provocare addirittura danni al sistema nervoso centrale). Successivamente sarà bene disinfettare la ferita con del bicarbonato e cercare di togliere eventuali parti dei tentacoli rimasti nella pelle, intervendo con le dita e non per mezzo di utensili acuminati.

Dopo queste azioni di primo soccorso, occorre consultare un medico, che sicuramente saprà indicare la terapia da seguire per ovviare al problema in breve tempo. Nel caso questo fosse impossibile, allora sarà bene recarsi in una farmacia e chiedere una pomata cortisonica da applicare sulla zona interessata. Meglio evitare invece le pomate antistaminiche, che al contatto con il sole possono provocare seri fastidi alla pelle.

Giusto per non passare da ignoranti, ricordiamo che nell’articolo si parla spesso di “punture” di medusa, perché è così che generalmente vengono chiamate. In realtà la medusa non punge, ma per colpire le proprie prede usa i tentacoli urticanti.


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