Come curare la propria salute, dimenticando i luoghi comuni

di Francesca Spanò 0

Come curare la propria salute, dimenticando i luoghi comuni  Nella vita di tutti i giorni, eseguiamo a volte anche meccanicamente, una serie di gesti per la cura del nostro corpo e della nostra salute che non sempre sono giusti. La maggior parte degli errori, proviene principalmente da luoghi comuni e convinzioni popolari che oggi sono del tutto superati e, qualche volta, è stato persino dimostrato che si tratta di abitudini del tutto negative.

Tra gli errori più comuni che in una famiglia vengono ogni giorno compiuti e le false credenze perpetuate di generazione in generazione, ricordiamo:

  • mangiare le carote per migliorare la vista: è vero che la vitamina a contenuta in questo alimento aiuta a mantenere la salute degli occhi, ma in caso di problemi più seri o di cali improvvisi assumerne grosse quantità è del tutto inutile;
  • fare moltissima attività fisica per mantenersi in forma: qualunque tipo di sport va aumentato con il tempo, altrimenti può sovraccaricare i muscoli ed essere più dannoso che salutare. Il carico atletico, infatti, non può subire un aumento superiore al dieci per cento a settimana e per diventare dei bravi sportivi, ci vogliono mesi e mesi di esercizio;
  • assumere i farmaci oltre la data di scadenza: può non creare alcun problema, ma è meglio evitare di conservare le medicine oltre il periodo indicato sul retro. Tra l’altro, anche se non dovessero avere effetti negativi sul corpo, potrebbero sempre non svolgere più la loro funzione e, quindi, risultare di nessuna utilità.
  • pulire le orecchie con il cotton-fioc: questa convinzione ormai è abbastanza smentita e in molti sanno che utilizzarlo per l’interno delle orecchie può essere nocivo e creare delle micro lesioni o, addirittura, spingere all’interno il cerume. La sua fondamentale funzione è quella di pulire l’esterno del condotto auricolare.
  • lavare i denti con molta energia: anche questa credenza è nociva alla salute, perchè bisogna lavarli delicatamente per evitare di rovinare e infiammare le gengive o, ancora peggio, di distruggere lo smalto.

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