Come evitare gravidanze indesiderate

di Gianni Puglisi 0

Come evitare gravidanze indesiderate

Per evitare le gravidanze indesiderate il metodo è uno solo: usare gli anticoncezionali. Non giriamoci intorno: per non restare incinta non affidatevi alle leggende metropolitano o ai consigli degli amici, né tantomeno al fai da te: l’unico modo veramente efficace è usare dei contraccettivi veramente efficaci, tanto più che ormai ne esistono di vari tipi adatti a tutte le esigenze e a tutte le tasche.

Se il preservativo è sicuramente il contraccettivo più diffuso, ricordate che ne esistono anche altri che vengono prescritti dal ginecologo dopo la visita medica e dopo aver valutato caso per caso qual è il metodo più sicuro, anche dal punto di vista della salute.

Per non rimanere incinta esistono anche dei metodi contraccettivi naturali legati al riconoscimento del periodo della fertilità, ma dato che sono tutt’altro che sicuri, meglio non ritrovarsi con una gravidanza indesiderata per un “calcolo sbagliato” e affidarsi a un anticoncezionale propriamente tale.

Come dicevamo, il preservativo è l’anticoncezionale più diffuso, soprattutto tra i giovani, in quanto protegge non soltanto dalle gravidanze ma anche per evitare di contrarre malattie sessualmente trasmissibili, prima fra tutte l’Hiv. I preservativi si trovano ovunque: nelle farmacie, nei distributori automatici e anche nei supermercati e, naturalmente, per acquistarli non serve la ricetta medica.

Il secondo metodo più diffuso per evitare gravidanze indesiderate è la pillola anticoncezionale, che può essere prescritta solo dal ginecologo dopo una visita medica; siccome ne esistono tante in commercio, la visita del dottore serve a individuare quella più adatta alle proprie esigenze fisiche. Affinché la pillola sia veramente efficace è necessario assumerla tutti i giorni alla stessa ora.

Il diaframma e la spirale sono dei contraccettivi che devono essere scelti dopo la visita dal ginecologo e che sono, per così dire, un po’ invasivi, in quanto vengono inseriti nell’organo genitale femminile. Il diaframma è una coppa di gomma riempita di una gelatina contraccettiva che viene inserita nella vagina e che arriva fino all’utero; va indossato almeno sei ore prima del rapporto e va tolto subito dopo. La spirale è un dispositivo plastico lungo circa 4 centimetri che viene inserito dal medico e che, quindi, va controllato periodicamente e sostituito ogni due anni circa.

Tra i metodi contraccettivi di ultima generazione c’è l’anello vaginale che, come la spirale e il diaframma, va scelto dietro consiglio medico, anche se può essere applicato direttamente da sole. Anche in questo caso è necessario seguire alcune regole su quando usarlo che potrete farvi spiegare dal ginecologo; in ogni caso, dopo la prima settimana dall’applicazione associate l’uso dell’anello vaginale a quello del preservativo.

L’evoluzione del calcolo manuale dei giorni fertili è lo stick computerizzato; si tratta di raccogliete con lo stick la prima urina del mattino e di inserire questo dispositivo nell’apposito computer che indicherà se il periodo è fertile, e quindi a rischio gravidanza, o meno. Il computer e lo stick per il calcolo dei giorni fertili si acquistano in farmacia.

Infine, esiste il cerotto ormonale, o trasdermico, che può essere applicato in diverse parti del corpo. Va cambiato una volta ogni sette giorni per tre settimane consecutive seguita da una quarta di riposo; il suo funzionamento, quindi, è simile a quello della pillola, e la sicurezza nel prevenire le gravidanza è del 99 per cento. Se state pensando di usare il cerotto trasdermico come anticoncezionale, non dimenticate di chiedere consiglio al medico e al ginecologo sul suo corretto utilizzo.

Infine, ma non per questo meno importante, ricordate che solo il preservativo è in grado di proteggere, oltre che da una possibile gravidanza, dalle malattie sessualmente trasmissibili e che gli altri metodi che vi abbiamo descritto sono “solo” degli anticoncezionali.

 

Photo Credit | Thinkstock

 


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