Come fare la spesa in modo intelligente

di Gianni Puglisi 0

Come fare la spesa in modo intelligente

Fare la spesa non è mai una azione qualsiasi da svolgere in modo meccanico e svogliato, perché da quello che si mangia dipende la propria salute, l’eventuale risparmio e la preparazione di prodotti  gustosi e genuini.  Chi sceglie alimenti che si trovano nei mercati rionali, nella aziende agricole locali o dal contadino o, ancora, nei negozi specializzati porterà in tavola delle pietanze maggiormente ricche di principi nutritivi.

Gli alimenti biologici certificati arrivano da coltivazioni dove si presta tanta attenzione a elementi quali il suolo,  l’acqua, l’aria, gli animali allevati, la flora e la fauna. E’ difficile che presentino tracce di pesticidi, fertilizzanti artificiali e antibiotici. E’ garantita, ancora, l’assenza di sostanze OGM, geneticamente modificate. A volte, soprattutto per questioni economiche, non è possibile passare ad una alimentazione completamente biologica e, in questo caso, meglio limitarne le quantità ma comunque non farla mai mancare nella propria spesa.  Secondo la rivista alimentare americana Worth the Money le categorie su cui puntare la propria attenzione in questo senso, sono: latticini, pollame e uova, carne, mele e pere, ciliegie, lamponi e fragole, pesche e pesche noci, uva non americana sedano e peperoni, patate.

Tuttavia, dovendo scegliere tra prodotti esteri  biologici e quelli locali che non lo sono, meglio optare per questi ultimi, soprattutto per ridurre le emissioni inquinanti ambientali dovute al trasporto, un fattore che favorisce l’invecchiamento precoce. Se scegliete un prodotto controllate sempre l’elenco degli ingredienti riportato sull’etichetta. Se lo trovate complesso, optate per un alimento dove ogni dicitura sia più chiara. Al mercato, poi, lasciatevi indirizzare da naso e occhi per sperimentare sempre qualcosa di diverso, che possa stuzzicare il vostro palato. Quando è la stagione adatta, infine, organizzate una gita in una azienda agricola dove si può raccogliere personalmente la frutta, soprattutto quella più delicata e che patisce le lunghe conservazioni.


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