Come fare lo scrapbooking

di Mariposa 2

Come fare lo scrapbooking

Gli album fotografici sono degli oggetti ormai vintage. Tutta colpa delle macchine digitali che hanno reso lo sviluppo delle fotografie, un passaggio superfluo. Ormai le immagini si osservano direttamente sul desk del pc o al massimo si realizzano dei dvd da guardare in tv con gli amici. Ma quanto era bello sfogliare con calma un album?

In auge sono rimasti quelli per i bambini e quelli del matrimonio. Chi non rinuncia al gusto romantico della fotografia sa sicuramente cosa sia uno scrapbooking, per gli altri invece è un modo originale e creativo di presentare le proprio foto. Possiamo anche dire che è una tecnica per realizzare in modo artigianale degli album unici e personalizzati. Questa tecnica non è nuova, ma ha origini antiche e sicuramente si è trasformata più che in un semplice hobby, in vera e propria arte.

Le origini dello scrapbooking

Lo scrapbooking nasce nell’Ottocento con la fotografia. Nello specifico, il termine inglese sta per “album dei ritagli” e i primissimi comparvero in Inghilterra nel XV secolo, quando iniziò la prima moda di collezionare lettere, poesie o ricette in un semplice libretto. Negli anni questa tradizione venne arricchita prima da disegni e poi (dal 1926) con fotografie. Si diffusero le tecniche per conservare le foto nel tempo e oggi è di sicuro uno degli hobby più diffusi e apprezzati negli Stati Uniti.

Come iniziare a realizzare uno scrapbooking

Prima cosa sarebbe meglio scegliere un fil rouge, ovvero il tema. Potreste dedicarlo a un evento (una nascita, una vacanza, un giorno speciale o a un’amicizia). Una volta individuato il tema è molto più facile scegliere lo stile. Nello scrap ciò che caratterizza l’album sono le mascherine che incorniciano le fotografie, che possono essere realizzate a mano con veri e propri disegni o collage o semplicemente stampate. In internet trovate sicuramente alcuni programmi che applicano la cornice alla foto o delle mascherine da stampare e ritagliare.

Non è ovviamente finita. È bene prevedere anche degli spazi/ritagli  “bianchi” che possono essere incollati a parte delle foto, in cui scrivere dei commenti, i dati di una determinata immagine (per esempio anno, luogo e situazione) o delle dediche. I più romantici aggiungono poesie, testi di canzoni o aforismi. Inoltre, uno scrap deve contenere degli elementi di decorazione, chiamati anche “abbellimenti”. In questo caso, lo stile della mascherina dovrebbe guidarvi nella scelta dei decori: potreste aggiungere fiori secchi, delle conchiglie o della sabbia, magari raccolta su una spiaggia particolare. Si possono poi inserire delle immagini realizzate ad acquerello, ritagli di giornale, applicare degli stencil o delle carte specifiche (trovate in vendita dei kit per scrapbooking).

Consigli pratici per uno scrapbooking tematico

Quando avete raccolto il materiale fotografico e definito lo stile, prima di incominciare la realizzazione bisogna organizzare il lavoro. È abbastanza semplice perdersi tra decorazioni e ritagli. Si rischia di costruire uno scrap caotico, che può anche avere il suo fascino, ma deve essere una scelta stilistica, non un errore di lavorazione. È fondamentale scegliere il formato delle foto, in base al numero di pagine dell’album, ma anche alla dimensione. Di solito, gli album possono essere 30×30 cm, 20×20 cm, ma anche sagomati e con misure variabili.

Come si fa a calcolare gli spazi? Ovviamente dovete contare a mano le pagine e prevedere quante foto andranno per pagina. È carino alternare un po’ la struttura (magari in un foglio mettere prima due foto, poi una al centro, in quella successiva una sola in alto, poi di nuovo due, poi in basso, e via così).

Il secondo passaggio è decorare con cura la vostra pagina. Solo dopo si applicano le mascherine alle foto e s’incollano. Infine, per ultimo si aggiungono le decorazioni/abbellimenti e gli spazi con le dediche. Anche in questo caso, è bene non esagerare e distribuire nel corso dell’album tutto il materiale. Per realizzare uno scrap davvero interessante è ideale studiare una sorta di story line, con una cronologia. Sarà in questo modo molto più facile anche aggiungere contributi scritti ed eventuali dediche.

Photo credits| ThinkStock


Commenti (2)

    1. Grazie, continua a seguirci!

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