Come scegliere il taglio di capelli

di Gianni Puglisi 0

Come scegliere il taglio di capelli

Il taglio di capelli è davvero un dettaglio complicato, perché va scelto rispettando i propri lineamenti, la propria chioma ma anche il proprio stile, in termini di look e di vita. Quali sono quindi le riflessioni che andrebbero fatte prima di prendere in mano le forbici o di dare il via libera al bramoso parrucchiere?

I cambi di stagione soprattutto quello tra l’estate e l’autunno e tra l’inverno e la primavera sono caratterizzati da una voglia di novità e sono moltissime le persone che azzardano un cambio di look. Benissimo, prima però di lasciarsi sedurre dalle sfilate o dalle tendenze che possiamo osservare per la strada è meglio riflettere su una serie di cose.

  • Qualità del capello: grosso, grasso, sottile, riccio, crespo, liscio, ecc. Come sono i nostri capelli? Tengono la piega, si ribellano sul corto, sono più domabili lunghi, hanno delle rose? Se sì, dove?
  • Stile di vita: siamo molto sportivi? Abbiamo poco tempo a disposizione oppure per gestire la chioma abbiamo un’ora al giorno? Facciamo un lavoro in cui si ha bisogno d’igiene e praticità? Praticate un’attività che vi obbliga ad avere il capello lungo (per esempio la ballerina) o corto?
  • Lineamenti: altro dettaglio da cui non si può scappare. Bisogna considerare la forma del viso (ovale, rotonda, quadrata, rettangolare o allungata) e le eventuali caratteristiche: naso pronunciato, orecchie a sventola, mascella, zigomi, fronte alta o bassa, attaccatura irregolare o a cuore?

Una volta presente tutti questi dati, potete incrociarli e decidere se un taglio corto o lungo sono la soluzione. Optata la misura, dovete ragionare sul tipo di taglio: scalato, pari, irregolare, sfrangiato o sfoltito. È poi importante anche decidere il ciuffo: volete frangia? Lunga o corta? Preferite che i capelli si aprano davanti o cadano leggeri di lato?

È tutto molto semplice, anche se detto sì può sembrare complicatissimo. La cosa migliore è affidarsi ha un bravo parrucchiere, che sia onesto nel dirvi ciò che potete osare, quali sono i rischi e magari utilizzi un programma digitale di simulazione.

Photo Credit | ThinkStock

 

 


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