Come studiare per ottenere i risultati migliori

di Gianni Puglisi 1

Come studiare per ottenere i risultati migliori

Non sempre la quantità di ore passate a studiare corrisponde ai risultati. A volte ciò che conta è la qualità dello studio. A prescindere dalle capacità di ognuno, esistono dei metodi universali che permettono di migliorare le prestazioni a scuola o all’Università senza “ammazzarsi” sui libri, ma semplicemente massimizzando la qualità delle ore dedicate allo studio, facendo in modo che le nozioni apprese rimangano più tempo in mente. Di seguito vediamo come.

Fase 1: Studiare in stanze diverse. Una ricerca in California ha dimostrato che degli studenti erano in grado di memorizzare meglio delle parole quando le apprendevano in diverse stanze, piuttosto che apprendendole tutte in una sola. Il cervello è ancora un mistero per gli studiosi, ma uno degli aspetti più chiari è quello delle connessioni che può fare tra argomenti che non sono correlati tra loro. Per questo ad esempio le nozioni imparate in una materia in una stanza possono essere facilmente dimenticate se nello stesso locale si apprendono nuove nozioni di un’altra materia.

Fase 2: Alternare sessioni di studio. Non studiare sempre alla stessa maniera, ma ad esempio studiare sui libri e poi fare conversazione su quegli argomenti imprime meglio le nozioni che non solo leggendole dal testo.

Fase 3: Meditazione e tecniche di rilassamento. Queste tecniche tendono a non forzare la mente nell’apprendere nozioni, in maniera tale da rendere più naturale la fase di immagazzinamento di concetti nuovi che non affaticano la mente.

Fase 4: Studiare sempre alla stessa ora. Non esiste “l’ora giusta”, fatelo quando ritenete sia più giusto per le vostre abitudini, ma l’importante è stabilire un orario di studio che sia sempre lo stesso e rispettarlo tutti i giorni.

Fase 5: Tempi. E’ inutile studiare 4-5 ore di fila, a meno che non siete indietro con la preparazione. Il cervello comincia a far decrescere l’attenzione dopo circa 40 minuti, quindi rischiate di perdere tempo inutilmente. Meglio fare delle pause o delle sessioni di studio di un’ora al giorno per materia.

Fase 6: Pause. Siccome l’attenzione comincia a calare dopo i 40 minuti, prima di rimettersi a studiare è bene fare pause di 10 minuti circa.

Fase 7: Auto-test. Anziché aspettare l’interrogazione, il compito in classe o l’esame, è più indicato auto-sottoporsi ad un test per capire quali sono i punti deboli su cui vale la pena concentrarsi di più nel ripasso.

Fase 8: Giochi di intelligenza. Che siano i recenti Brain Training o la Settimana Enigmistica, i giochi di logica ed intelligenza possono stimolare il cervello a rimanere attivo, anche se non comportano significativi miglioramenti nelle capacità intellettuali. L’importante è variare periodicamente per non far diventare il gioco un’attività talmente di routine da non stimolare più la mente.

Commenti (1)

  1. Molto interessante!
    Tra i consigli indispensabili aggiungerei:
    imparare qualche tecnica di rilascio emozionale, apprendere almeno le mnemotecniche di base, imparare a usare correttamente le mappe mentali.

    Cordialmente

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