Come riconoscere una pelliccia ecologica

di Valentina Cervelli Commenta

Come riconoscere una pelliccia ecologica? Quando si parla di questa tipologia di indumento è impossibile non chiamare in causa la crudeltà sugli animali ed invitare a optare per soluzioni sintetiche e più pet friendly: vediamo insieme come regolarci.

E’ la PetaPeople for the Ethical Treatment of Animals, organizzazione no-profit a sostegno dei diritti degli animali che, nonostante spesso si lanci in iniziative un tantino discutibili aiuta a comprendere come riconoscere se una pelliccia è stata creata uccidendo e torturando animali o se è frutto di un lavoro etico e ben fatto. Come in ogni cosa, va sottolineato, basta avere occhio critico e porre attenzione nell’osservazione.

La prima cosa da fare per un riconoscimento corretto è quello di osservare la base della pelliccia. Se finta è caratterizzata da maglia o da un tessuto filettato. Se sembra essere attaccata alla pelle, ovviamente diventa molto probabile che si tratti di una pelliccia vera. Altro particolare da osservare è nei peli. Quando si parla di pelo naturale di animale, gli stessi si  assottigliano verso la punta come accade con i capelli degli esseri umani: quando la pelliccia è fur free essi sono tagliati di netto.

Vi è poi un test specifico, chiamato scherzosamente “prova del fuoco“: attraverso di esso si testa la genuinità della pelliccia sottoponendo il pelo ad una bruciatura. Ovviamente non si suggerisce di bruciare la pelliccia: basta rimuovere alcuni peli utilizzando delle pinzette e bruciarli. Se appartengono agli animali, avranno lo stesso odore di quelli umani. Se finti, emaneranno un odore di plastica bruciata.


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