Come utilizzare le piastrelle diamantate nell’arredamento

di Valentina Cervelli Commenta

Come utilizzare le piastrelle diamantate nell’arredamento? Troppo spesso si lasciano da parte tradizioni del passato che potrebbero trovare un’ottima applicazione nel presente. Vediamo insieme come usare questo elemento all’interno della nostra casa.

La loro storia è molto semplice: le piastrelle diamantate o bisellate erano molto utilizzate un tempo nell’ambito dell’arredamento, soprattutto nei primi periodi del 1900: incredibile a dirsi ma la loro fortuna fu legata all’utilizzo che ne venne fatto per rivestire le pareti della metropolitana. Tutti le hanno volute da quel momento in poi.

Utilizzarle in questo momento ovviamente è espressione di un arredamento vintage che sta tornando prepotentemente di moda.  Il primo luogo dove queste piastrelle diamantate possono essere usate sono il bagno e la cucina: a seconda delle colorazioni scelte l’effetto ottenuto è incredibile e va considerato tra l’altro che la maggior parte delle aziende di ceramiche le offre come uno dei principali strumenti di rivestimento: questo significa poter contare su tantissime forme e colori diversi.

Esse vengono definite piastrelle diamantate perché sui quattro lati presenta un rilievo che le dona una somiglianza e un riflettere della luce simile all’effetto del diamante. Come utilizzarle? Anche come particolare rivestimento di angoli studio e saloni. Il consiglio  è quello di scegliere il formato di piastrella rettangolare a listello: in questo modo è possibile creare tantissimi effetti di luce particolari puntando sui rilievi geometrici. Questo tipo di piastrelle fa la sua stupenda figura anche quando inserito all’interno dell’arredamento in stile minimal: motivazione per la quale, se si ama l’effetto che riproducono, non si dovrebbe metterle da parte con facilità.


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