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Come aprire un circolo

 
Daniela
27 aprile 2011
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Un circolo privato è un locale il cui accesso non è rivolto a tutti ma solo ai soci dello stesso, i quali, possono diventarlo compilando una tessera che può essere gratuita oppure a pagamento, grazie alla quale ottengono il diritto di poter frequentare il locale. Proprio per questo, se state pensando di aprire un circolo, dovete tenere presente che non potrà essere un locale pubblico e che non potrà avere insegne che facciano intendere la libera entrata come in un bar o un ristorante.

Cos’è un circolo privato

La legge dice che lo scopo principale di un circolo non deve essere quello di ottenere un guadagno, bensì quello di svolgere una o più attività con valenza ricreativa, sociale o culturale. In ogni caso, i circoli privati possono essere di diversa natura: ci sono quelli ricreativi, turistici, sportivi, circoli universitari e dopolavoristici o, ancora, quelli impegnati nel sociale.

Quella del circolo privato è un’attività in grande espansione, soprattutto grazie alle agevolazioni fiscali e amministrative di cui possono godere per legge; non a causo il numero di circoli privati, in Italia, è in costante aumento, tanto che ne esistono di tutti i tipi e rivolti ad utenze molto diversificate tra loro.

Come aprire un circolo

Per aprire un circolo la prima cosa da fare è cercare un locale adatto allo scopo, sia dal punto di vista della luogo che da quello della grandezza, e rispettare le norme edilizie, igienico sanitarie e di sicurezza: in pratica il circolo deve rispettare tutte le leggi di un’attività commerciale classica tranne quelle sulla retribuzione degli impiegati; se intendete somministrare dei cibi all’interno del circolo dovete avere l’autorizzazione sanitaria.

Aprire un circolo: le norme di legge

Un circolo deve avere una sua struttura organizzativa e deve autoregolamentarsi, per cui all’atto di nascita deve essere nominato un consiglio direttivo provvisorio; l’organigramma del circolo è composto dal Presidente, dal Consiglio, che applica il programma, e dall’Assemblea che è composta da tutti i soci, i quali diventano tali tramite la sottoscrizione di una tessera oppure il versamento di una quota.

I circoli privati non hanno vincoli d’orario e, pur avendo essendo senza scopo di lucro, dal 1998 i circoli devono redigere un bilancio che descriva il rendiconto economico dell’associazione. Al momento della nascita di un circolo privato, questo deve essere registrato presso la Camera di Commercio.

 

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