Come diventare speaker radiofonico

di Marco Commenta

Sono molte le persone che sognano di entrare in quel magico mondo che è la radio, fare i deejay o gli speaker radiofonici, ma come per ogni professione, per realizzare il proprio sogno c’è bisogno di molta caparbietà, buone capacità e come sempre, tanta fortuna.

Ma cominciamo a distinguere la figura del deejay da quella dello speaker. C’è da dire che ormai in Italia la figura del deejay in radio è quasi completamente superata. Questa professione viene ormai relegata alla discoteca o ai locali di intrattenimento e corrisponde alla persona che mette la musica. Colui che parla in radio, che può annunciare un pezzo, uno spot, condurre un programma o leggere le notizie, è uno speaker radiofonico. Questo articolo si concentrerà sul percorso da intraprendere per avviare questa carriera.

Anche all’interno della figura dello speaker vanno distinte due categorie, e cioè i giornalisti e i non-giornalisti. Anche se non è obbligatorio che chi legge le news alla radio sia un giornalista, è molto più facile trovare uno speaker del mestiere, specialmente nelle radio a carattere nazionale, che una persona che si improvvisa tale. In questo caso ci occuperemo di come diventare speaker, inteso come colui che conduce i programmi o introduce i pezzi in radio.

Capacità personali

Bisogna avere una base da cui partire. Nessuno nasce che già sa fare un mestiere, ma alcune qualità innate devono essere presenti, e per il lavoro di speaker radiofonico queste devono essere prima di tutte la famosa “parlantina”, cioè la capacità di parlare in modo spedito ma chiaro, che sia facilmente comprensibile per chi ascolta, senza balbettamenti o indecisioni. C’è bisogno anche di una certa cultura, dato che bisogna avere un vocabolario vasto per non rendere monotono il discorso, ma anche capacità di parlare a tutti senza usare termini desueti o troppo ricercati. Bisogna avere la capacità di rimanere freddi e lucidi in ogni situazione, e saper reagire agli imprevisti, specialmente se si conduce una trasmissione in diretta, per colmare il vuoto di un problema tecnico o altri tipi di inconvenienti. Infine, trattandosi di una radio, è necessario avere una buona cultura musicale, ma quella la si apprende solo con la passione.

Istruzione e attestati

Non esiste una “scuola per speaker radiofonici” che abiliti alla professione, anche se seguire un corso non fa di certo male. Per chi ha intenzione di intraprendere seriamente questa carriera è consigliabile seguire almeno uno di questi corsi che insegnano le basi e gli aspetti tecnici del mestiere. E’ importante anche seguire un corso di dizione in quanto il microfono acuisce enormemente gli accenti, ed anche una persona che pensa di non avere un accento molto marcato, riascoltandosi si potrebbe accorgere che si sente eccome. Infine non c’è bisogno di una laurea, ma sicuramente studi umanistici di alto livello possono aiutare nel discorso culturale. In ogni caso anche un diploma di maturità può bastare, ed anzi, sarebbero preferibili altri attestati come quello di dizione, o magari uno di lingua (l’inglese è fondamentale in radio) piuttosto che un alto livello di istruzione.

Primi passi

Tutti i più grandi speaker d’Italia sono partiti dalle piccole radio locali. Se trovate annunci o avete l’opportunità di “farvi le ossa” in realtà piccole (spesso sottopagate o gratuitamente) non snobbatele, sperando in un’opportunità di carattere nazionale, perché ogni speaker affermato ha alle spalle una militanza in una piccola radio di provincia. In questo caso vi può tornare un corso per speaker in quanto, se avete talento, potreste essere notati da qualcuno che è già inserito nel settore. Altrimenti non vi resta che chiedere di partecipare alle trasmissioni della radio della vostra città o aprirne una vostra, bastano pochi euro ma tanto tanto lavoro. La rete oggi ci dà anche la possibilità di aprire delle web radio che sono ancor più economiche rispetto a quelle tradizionali, dunque non è da sottovalutare anche quest’altra via. L’ultimo consiglio è di specializzarvi in un campo. Se conoscete alla perfezione ad esempio il campo pubblicitario, sportivo, musicale, ecc., avete maggiori opportunità di farvi notare piuttosto che sapere un po’ di tutto, ma nulla alla perfezione. Una volta acquisita una certa esperienza in una piccola radio, non fermatevi ma inviate demo delle vostre “imprese” o curriculum per la richiesta di provini a radio più grandi, non si sa mai passi il treno giusto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>