Come diventare sommelier

di Gioia Bò 0

Come diventare sommelier

Siete al ristorante con la vostra dolce metà, chiedete una bottiglia di vino, uno qualunque, e invece vi si presenta un elegante signore con l’aria di chi la sa lunga, pronto a decantarvi le qualità di questo o quel succo d’uva ed a suggerirvi i giusti abbinamenti con il pasto che state consumando.

Questa figura professionale si chiama sommelier ed ha il compito di elencare le varie caratteristiche di un vino e di indicare quale sia il più appropriato per le varie portate. Un mestiere che richiede un palato sopraffino, certo, ma anche uno studio specifico della materia ed un’esperienza invidiabile tra vini e vinelli, alla ricerca del tocco caratteristico di ogni bottiglia.

Vi ritenete portati per l’assaggio e volete intraprendere la professione di sommelier? E allora seguite i nostri consigli e scoprirete come diventare dei veri maestri in questa nobile arte.

Quali requisiti bisogna avere per diventare sommelier? E’ chiaro che occorre avere una vera passione per la materia se si vuole riuscire nell’impresa, ma a parte questo non è richiesto alcun titolo specifico. Se volete intraprendere la professione, non è necessario che siate diplomati o laureati, sebbene un po’ di cultura faccia sempre comodo (ma questo vale per tutti gli aspetti della vita quotidiana).

Sarebbe importante poi conoscere almeno una lingua straniera, nel caso si voglia lavorare in locali di un certo livello. L’inglese ormai è entrato nel nostro vivere quotidiano ed anche in questo campo è di fondamentale importanza.

Lingua a parte, per diventare dei sommelier professionisti occorre frequentare dei corsi come quelli proposti periodicamente  dall’A.I.S. (Associazione Italiana Sommelier) con sede centrale a Milano e succursali in diverse regioni italiane. Per avere informazioni sui corsi, si può consultare il sito www.sommelier.it, dove troverete anche notizie sui vini e su diverse manifestazioni.

Un’altra scuola di prestigio è quella della FISAR (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori), con sito internet www.fisar.com. Non vi resta che iscrivervi ai corsi e poi… via all’assaggio!


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